True Blood 5×08: recensione dell’episodio

E’ tempo di verità a Bon Temps! La fine si avvicina.. i giochi sono ancora aperti, ma preannunciano scintille, e noi, intanto, non possiamo che pregustare il succulento verdetto finale!

 

Vi ricordate la suadente Lilith che, nello scorso episodio, aveva pensato bene di materializzarsi da una pozza di sangue per vegliare e guidare i suoi sudditi? Ebbene, l’intera compagine di vampiri al suo servizio, assetata di sangue umano, ne è sempre più ammaliata. Tant’è che Salomè invita Eric – ormai irriconoscibilmente vendicativo – a farle compagnia per un ultimo spuntino mattutino. Il drammatico flashback della figlia morente nell’arcano 1910, lo fa tentennare, ma solo inizialmente! Finirà per cedere, infatti, alla volontà di Salomè, mentre Eric – l’unico ad aver conservato un briciolo di “umana” lucidità – cercherà di far ragionare Nora. Le cose però precipitano, quando, in una riunione del consiglio, è proprio Bill a partorire l’idea che sancirà l’indiscusso dominio dei vampiri Integrazionalisti: la demolizione delle cinque fabbriche di TrueBlood, che li vedrà costretti a nutrirsi solo di esseri umani!

Intanto, il trasformismo dei camaleontici mutaforma continua a strabiliare. E, l’espressione sbalordita del credulone sceriffo Bellefleur – l’unico a stupirsi ancora del grado di follia che ormai regna a BonTemps – è impagabile!

Luna all’ospedale si era, infatti, trasformata involontariamente in Sam, e così, per il resto dell’episodio, vedremo i due Merlotte rincorrersi, abbracciarsi e perfino lasciarsi coccolare da un tiepido bacio!

Anche la scialba storiella della maledizione in cui era coinvolto Terry, ha acquistato un po’ di sapidità: a quanto pare il temibile Ifrit è reale e non una sua semplice fantasia. A rivelarlo è la minacciosa seduta spiritica che riesce a turbare perfino Lafayette!

E, mentre Sookie – avvalendosi dei suoi poteri – cerca di ricostruire l’assassinio dei suoi genitori per scoprire l’identità del vampiro responsabile, la sua ex-amica Tara ha un nuovo insolito passatempo, una schiavetta personale da dominare e, di cui può nutrirsi a piacimento.

Non manca proprio nessuno all’appello. Ogni episodio offre sempre un assaggio di tutti gli intrecci della stagione, per non dissolversi nel nulla e rischiare di divenire materia incorporea e narrativamente inutile.

Alcide è in lizza per divenire il nuovo capobranco, Jessica viene rapita e torturata dai nuovi amici di Hoyt e quest’ultimo, abbandonata la furia vendicativa, la lascia libera e si avventura nelle tetre strade di Bontemps, alla ricerca di aiuto. Ma qualcosa va storto… A Bon Temps nulla è come sembra e il brivido è sempre dietro l’angolo!

 

RASSEGNA PANORAMICA

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