True Blood 6×03 – recensione

 

 

Il terzo episodio di True Blood 6, You’re not Good, continua le ottime premesse che sono state prefissate dallo scorso episodio. Anche se si è riscontrato un lieve calo nella tensione narrativa, per la terza settimana consecutiva, la serie della HBO, conferma nuovamente tutto il suo potenziale. Anche se gli ascolti ed i ratings risultano essere un po’ traballanti quest’anno, la serie dopo qualche piccola caduta di stile, sembra che abbia ritrovato la freschezza e l’intrattenimento degli albori, regalando al pubblico la solita dose di deliri onirici, linguaggio sboccato e quei colpi di scena prevedibili ma di grande impatto. La vicenda continua ad inanellare un evento dopo l’altro, e mentre la tematica politica fa ritorno prepotentemente sulla scena, sta nascendo un amore in quel di Bon Temps, mentre una terribile minaccia paventa su tutti i personaggi.

Il mistico Warlow non ha ancora un volto, e mentre Sookie combatte la sua attrazione per Ben, sulla scena fa ritorno Alcide. Il suo personaggio che in una manciata di episodi ha avuto un’evoluzione incredibile, come Capo di un famelico branco di Lupi, si troverà in una situazione alquanto scomoda. La consapevolezza che le nuove leggi imposte dal Governatore, non hanno scosso il solo universo dei vampiri, crea scompiglio all’interno branco. Eric intanto, torna ad essere l’indiscusso protagonista dell’episodio, rapendo la figlia del Governatore nella speranza di avere delle informazioni su come distruggere le armi che lo stesso Governo degli Stati Uniti ha creato contro i vampiri. Un improbabile ed inaspettato colpo di scena poi, chiude questo altalenante episodio.

You’re not Good infatti, alterna momenti di puro entertainment seriale, a momenti noiosi e fin troppo smielati per una produzione di questo calibro. Gli sceneggiatori infatti, nel dare spazio ad una vicenda intricata e dai mille risvolti, cercano di ricostruire un’apparente quiete familiare per Sookie e Jason, dopo che in tutti questi anni sono stati sopraffatti dagli eventi. Il tutto però viene presentato con troppi sentimentalismi, tanto da cozzare con l’universo della serie.

Nonostante tutto You’re not Good, non delude le aspettative e si rivela un altro episodio intenso, adrenalinico, con battute sopra le righe, buoni effetti speciali, ed una perfetta caratterizzazione dei nuovi personaggi che hanno varcato la soglia. Anche se, diciamoci la verità, come non si a resistere alla palese alchimia tra Pam ed Eric?

 

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Carlo Lanna
Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.
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