True Blood 6×04 – recensione

 

 

Una sesta stagione che continua a stupire quella di True Blood. Consapevoli che ormai la serie della HBO è diventata un vero guilty pleasure, At Last, continua ad inanellare una vicenda emozionante ed elettrizzante, tanto è vero che i 53 minuti dell’episodio trascorrono molto piacevolmente. Dopo l’incertezza dell’episodio della settimana scorsa, At Last, si candida per essere quello più bello ed intenso fino ad ora trasmesso.

Senza esclusioni di colpi, in quel di Bon Temps si respira aria di guerra tra umani e vampiri. Se da una parte troviamo un irriconoscibile Bill intento nel risintetizzare il famigerato True Blood, dall’altra Sookie deve ancora difendersi dalla minaccia di Warlow. Ma le sorprese non sono ancora finite. Infatti la giovane donna, scopre che il carismatico Ben non è altro che un pericoloso ibrido vampiro-fata, che pian piano si insinua nella mente di Jason. Infine Eric si trova a vampirizzare la figlia del Governatore nella speranza di poter placare questa guerra infinita, senza però riuscire nell’intento.

True Blood 6x04At Last essenzialmente risulta essere un episodio ben strutturato, che riesce a mixare audacemente tutti i classici stilemi di un gothic drama. True Blood infatti acquista nuovamente quella sua dose comica, surreale e seducente, che nel corso degli anni aveva inevitabilmente accantonato. Il quarto episodio quindi porta sullo schermo tutto ciò che piace allo spettatore e che ha reso un vero cult lo show televisivo. Tutto questo non è dovuto solo ad una linea narrativa studiata nei minimi dettagli, ma è soprattutto grazie al carisma dei personaggi. Infatti è il fascinoso di Ben che in appena due episodi, è entrato nel cuore del pubblico. Bello da mozzare il fiato e seducente come non mai, pian piano sta rubando lo scettro di sex symbol al buon Eric; mentre il grande Rutger Hauer con un look molto simile ad un membro alla storica band dei Cure, colpisce per la sua bravura nella recitazione. Sookie invece diventa sempre più insopportabile e Jessica le ruba quasi la scena.

At Last quindi apre nuovi scenari narrativi, ed a conti fatti, la  sesta stagione ha una marcia in più rispetto ai deliri religiosi ed onirici che la scorsa estate hanno un pò annoiato.

RASSEGNA PANORAMICA

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Carlo Lanna
Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.
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