True Blood: L’ultimo morso per i Vampiri della HBO

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Tutto ha un inizio e tutto ha una fine, questa legge vale anche e soprattutto per l’universo delle serie tv. Se siete fan di True Blood, l’innovativa serie della HBO, preparate i fazzoletti perché la stagione 7, in partenza negli USA da domenica 22 giugno, sarà l’ultima. Una decisione che lo scorso settembre è arrivava in maniera del tutto inaspettata dato che, la serie sviluppata da Alan Ball, riesce a totalizzare ancora ascolti molto dignitosi per la rete satellitare, e risulta essere un argomento caldo (per non dire bollente) sui Social.

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Quindi True Blood arriva al suo capitolo finale, dopo 6 anni di amori, intrighi, battaglie, tradimenti, spargimenti di sangue e tante scene di sesso. Alla luce dei fatti però, dopo l’altalenante stagione 6 che è stata un tripudio di trash e storie al limite, scrivere la parole fine arriva al momento giusto. Staccare la spina e mandare in pensione i vampiri sexy e sanguinolenti di True Blood, arriva dunque all’apice del successo, dopo che  la serie della HBO ha faticato ad imporsi come vero fenomeno della realtà seriale. Infatti quando lo show ha debuttato nel giugno del 2008,  è passato quasi inosservato e solo con il tempo si è imposto come un fenomeno di culto. Prima del suo debutto, nello stesso panorama seriale era ancora vivo il ricordo dei vampiri innamorati e dannatamente seducenti di Buffy, quindi forse il pubblico non si aspettava una serie così atipica. Con la seconda stagione poi, True Blood, ha conquistato tutti e da quel periodo in poi il resto è storia.

La storia d’amore tra Sookie la mezza fata (Anna Paquin), il vampiro Bill sempre in lotta con il suo passato (Stephen Moyer) ed il Re Eric, è stato il perno di tutta la serie (Alexander Skarsgård). Certo poi con il passar degli episodi il fulcro si è allargato estendendo i suoi orizzonti, fino ad arrivare ad un punto di svolta. Dopo divinità vendicative, culti religiosi folli e violenti, streghe, Autorità malefiche e spiriti reincarnati, True Blood arriva dunque ad un momento cruciale. La sua strada si trova di fronte ad un bivio e quindi l’ultimo ciclo di episodi, deve stare bene attento a che svolta decide di intraprendere in modo tale da non deludere i fan. La sesta stagione ha avuto un finale decisamente sottotono, perché non solo la morte di Warlow (Rob Kazinsky) è avvenuta in maniera scontata, ma è stato il cliffhanger stesso che ha lasciato tutti interdetti. In quel di Bon Temps sei mesi dopo la disfatta di Warlow e la morte apparente di Eric, si trova a fronteggiare una pericolo da tempo sopito: i vampiri sono in rivolta, colpiti da un morbo che uccide i vampiri stessi, e mentre il piccolo centro a stento si riprende dagli ultimi avvenimenti, ora deve fronteggiare una minaccia che va ben oltre qualsivoglia aspettativa. Troviamo Sookie legata sentimentalmente al Alcide (Joe Manganiello) e Sam Merlotte (Sam Trammell) come sindaco di Bon Temps.

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Nonostante siamo ad un passo dall’inizio della stagione finale, composta da 10 episodi, latitano dei spoiler più o meno veritieri sui prossimi sviluppi. Da ciò che si legge in rete, è dato per certo il ritorno di Eric (ancora con il volto di Alexander  Skarsgård),  e si vocifera che il vampiro avrà una scena d’amore molto spinta con Jason (Ryan Kwanten); Tv Guide inoltre riporta che “il destino di un personaggio lascerà tutti a bocca aperta”, e si continuerà a parlare del triangolo tra Sookie/Bill/Eric ma soprattutto ci si domanda se Bill potrò essere perdonato dopo tutto il male arrecato. Il produttore esecutivo infine ha affermato che “l’ultimo morso di True Blood” sarà indimenticabile. D’altronde è dallo scorso settembre che gli sceneggiatori sono a lavoro per dare allo show un degno finale.

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Carlo Lanna
Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.
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