Trovare il coraggio di fare una scelta radicale, per quanto necessaria, portarla avanti fino in fondo e affidarsi alla benevolenza del pubblico, confidando che non rinunci a proseguire l’avventura cominciata tanti anni prima: con All His Angels, Vikings fa un salto nel buio proiettando tutte le sue speranze nella nuova generazione, ricca di personaggi straordinari che fra mito e leggenda potrebbero dare moltissimo alla serie, ma allo stesso privandosi della sua colonna più importante.
I lettori non in pari con gli episodi della quarta stagione si fermino qui, perchè quanto accaduto ha un’importanza troppo capitale per poter essere occultato.
Per tutti gli altri, il momento della riflessione sulla potenza di questo episodio non si è ancora esaurito: Ragnar Lothbrok, l’Ulisse del popolo vichingo, l’uomo che con la sua ambizione aveva cambiato per sempre il proprio destino e quello del suo popolo, si è congedato per sempre dal suo pubblico con una morte degna della leggenda che ancora oggi anima il suo nome, gettato in una fossa di serpenti per volere di Re Aelle ma con la benedizione di Re Ecbert, che osserva da lontano la fine del suo rivale e amico ignaro delle conseguenze del suo gesto.
Che Ragnar fosse destinato a lasciare la serie era nell’aria da tempo: stanco e segnato dalle tante imprese e dal troppo sangue versato il suo personaggio era ormai diventato l’ombra di sè stesso, incapace di reggere il paragone con ciò che era stato e di portare il suo popolo verso il futuro: accettando la propria morte e lasciando ai figli l’eredità della vendetta, il Re compie il gesto più grande non solo per il bene della sua famiglia ma anche di tutti i suoi sudditi.
Una morte da antico guerriero, per un uomo troppo moderno per il suo tempo che ha visto e conosciuto troppo per continuare a credere nelle tradizioni del passato: i cancelli del Valhalla e del Paradiso forse non si spalancheranno per lui, ma egli ha plasmato e deciso il suo destino seguendo solo il suo ingegno, la sua intelligenza, la sua grande determinazione; i flashback che lo accompagnano al momento della fine ci mostrano quanto è stato raggiunto e quanto sacrificato, nella vita di Ragnar quanto negli affetti del pubblico.vikings-s04e15-all-his-angels-720p-amzn-webrip-dd5-1-x264-ntb_poster_scn0s
Che cosa ne sarà di Vikings ora che il suo carismatico protagonista ci ha lasciati? Il rischio che la serie non riesca a reggere il colpo è molto elevato, ma la leggenda di Ragnar potrebbe continuare a vivere nello spirito implacabile dei suoi figli, animati dal suo stesso spirito di scoperta e avventura (Bjorn e il suo viaggio nel Mediterraneo) quanto dalla stessa necessaria spietatezza (Ivar). I dubbi sono molti, ma la nostra fiducia lo è altrettanto.
 
RASSEGNA PANORAMICA
Alessia Carmicino
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Nata a Palermo nel 1986 , a 13 anni scrive la sua prima recensione per il cineforum di classe su "tempi moderni": da quel giorno è sempre stata affetta da cinefilia inguaribile . Divora soprattutto film in costume e period drama ma può amare incondizionatamente una pellicola qualunque sia il genere . Studentessa di giurisprudenza , sogna una tesi su “ il verdetto “ di Sidney Lumet e si divide quotidianamente fra il mondo giuridico e quello cinematografico , al quale dedica pensieri e parole nel suo blog personale (http://firstimpressions86.blogspot.com/); dopo alcune collaborazioni e una pubblicazione su “ciak” con una recensione sul mitico “inception” , inizia la sua collaborazione con Cinefilos e guarda con fiducia a un futuro tutto da scrivere .