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In Vinyl 1×04 la situazione sfugge decisamente di mano al protagonista, diverse circostanze si vanno a sommare portando Richie (Bobby Cannavale) in una condizione di inquietudine sempre più profonda.

Alla già affermata crisi dell’American Century si aggiungono sospetti e sconforto di collaboratori e soci, oltre alla totale perdita di fiducia, causati dal comportamento incoerente e dall’abuso continuo di droghe di Richie.

Lester Grimes (Ato Essandoh) corteggiato per la produzione di alcuni suoi vecchi dischi, rifiuta la proposta e, come se non bastasse, convince i Nasty Bits a farsi rappresentare, in modo da negoziare su gran parte delle cifre per l’ingaggio. Richie deve preoccuparsi inoltre di mantenere i rapporti con un’altra star della compagnia, Hannibal (Daniel J. Watts), a cui è interessato anche Jackie Jervis (Ken Marino). Nel frattempo continuano le indagini per l’omicidio di Frank “Buck” Rogers (Andrew Dice Clay) e i detective iniziano ad avere in mano sempre più prove su quella notte, costringendo Richie a costruirsi un alibi. Devon (Olivia Wilde), ormai trascurata e depressa, è sul punto di chiedere il divorzio.vinyl 1x04 olivia wilde

Anche in questa puntata è presente un collegamento ad un personaggio di quegli anni, Robert Goulet (Matt Bogart), un cantante e attore statunitense piuttosto noto negli anni ’70. In questo caso è ovviamente meno immediata la connessione per il pubblico, non si tratta certo di un personaggio del calibro di Alice Cooper e probabilmente sono pochi quelli che lo hanno riconosciuto senza una ricerca, ma è comunque interessante vedere come Mick Jagger cerchi di farci vivere il mondo musicale di quell’epoca in tutte le sue sfumature.

Altro punto forte sono le scene di corteggiamento delle star che, in una chiave che può sembrare caricaturizzata e divertente, mostrano quella che è la realtà dell’epoca del rock’n’roll. Sesso droga e alcol messi nuovamente in primo piano, addirittura come base di valutazione di un contratto discografico!

Diventa piacevole vivere questa serie non solo dal punto di vista dell’intrattenimento ma anche del documentario, analizzandone i vari collegamenti che ci vengono proposti e amplificando quindi il concetto di immedesimazione già base della sceneggiatura.

Questo quarto episodio si trova a metà tra l’idea di evasione, del viaggio guidato nel periodo e nel contesto storico in cui ci conducevano i produttori nelle prime due puntate, in cui obiettivamente succedeva poco ma l’identificazione era forte, e il terzo episodio invece più improntato sullo svolgersi della trama.vinyl 1x04

La storia ha ormai ingranato, i personaggi ci sono, ma quello che c’è e che rimane il punto chiave è l’omaggio a un’epoca che ha fatto in tutto e per tutto la storia della musica.

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