Visitors nuova serie

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    V-Visitors
    Stagioni: 1, una seconda annunciata
    Anno: 2009-in corso
    Numero episodi: 13
    Ideato da: Kenneth Johnson
    Cast: Elizabeth Mitchell, Morris Chestnut, Joel Gretsch, Logan Huffman, Morena Baccarin, Laura Vandervoolt, Nicholas Lea.

    Sinossi
    In un giorno come tanti, sulle principali città statunitensi e non solo appaiono alcuni giganteschi dischi volanti: dopo aver causato alcuni problemi, i loro occupanti si manifestano sotto le spoglie dell’affascinante Anna, annunciando di venire in pace e di voler aiutare il genere umano con cure per le malattie più gravi e altro in cambio di alcune materie superflue sulla Terra ma per loro essenziali.
    Tutto troppo bello, e l’arrivo degli extraterrestri causa veri e propri fenomeni di adorazione, anche se non manca lo scontento anche soltanto di chi ha avuto problemi mentre si posizionavano sulle città. Ma le vere mire degli alieni sono ben diverse: ne sanno qualcosa alcuni di loro, da anni integrati tra i terrestri, o per portare avanti i loro piani o per contrastarli, come all’interno dell’associazione resistente Quinta Colonna, in cui militano sia abitanti della Terra che visitors dissidenti.
    Mentre diventa chiaro un controllo sempre maggiore sulla popolazione terrestre, Jack Landry, un prete cattolico, e Erica Evans, un agente federale attiva nella lotta contro il terrorismo, cominciano a subdorare ben altro e entrano in contatto con la Quinta colonna, scoprendo anche il vero volto dei visitatori. Il potere degli alieni cresce sempre di più, e lo stesso figlio di Erica, Tyler, si unisce a loro, attratto dalla bella Lisa, figlia di Anna, mentre Valerie, fidanzata umana dell’alieno ribelle Ryan, scopre di essere incinta di lui, proprio mentre il suo compagno viene richiamato dai suoi antichi compagni di lotta.

    Analisi
    Era indubbiamente un rischio voler fare un remake di una serie culto degli anni Ottanta, tra toni splatter (i famosi topini mangiati dagli alieni, qui assenti!) e complotti degni di Dallas, ma il risultato finale è tutt’altro che poco interessante, nostalgico a tratti, ma più debitore all’universo sf successivo al primo Visitors (X-Files in testa, ma anche Battle star Galactica) che alla serie originale. Non ci sono più toni da arrivano i nostri, la guerriglia e la lotta è sommersa, la ferita delle Twin Towers ha lasciato le sue tracce anche qui (e viene richiamata proprio all’inizio, tra i fatti emblematici che hanno segnato le vite di più di una generazione) e i buoni non sono più eroici come un tempo, pieni di dubbi e incertezze, ma non per questo meno affascinanti.
    Curiosa la scelta di fare due eroi di due personaggi atipici e diversi dallo stereotipo del protagonista: padre Landry è un prete cattolico, in un momento in cui la Chiesa cattolica americana è reduce da anni di scandali per abusi sessuali su minori, mentre l’agente Erica Evans è una donna di mezza età, poco appariscente, divorziata e con un figlio a carico. Ma anche gli altri personaggi sono un po’ fuori dagli schemi, persone normali o comunque poco eroiche travolte da una lotta contro un invasore che plagia le menti ma non è subito violento in modo esplicito.
    Il personaggio clou del Visitors classico tra i nemici era l’affascinante e perfida Diana, qui è rimpiazzata in maniera piuttosto egregia da Anna, più algida e meno appariscente, ma altrettanto se non più inquietante, soprattutto quando pronuncia la frase tormentone “Noi veniamo in pace, sempre”.
    Anche qui, come nella serie anni Ottanta, viene dato spazio al potere della persuasione e della comunicazione tramite i mass media, qui personalizzato da Chad Decker, giornalista terrestre ambizioso disponibile ad assecondare gli alieni per brama di successo anche se ha per primo dei dubbi sulle loro reali intenzioni.
    Alla base anche di questa nuova edizione c’è sempre un romanzo di fantascienza scritto nel 1935, It can’t happen there, sull’ascesa di un regime di tipo fascista negli Stati Uniti, e i toni di idolatria verso i nuovi arrivati sono ancora più forti che negli anni Ottanta, come se nel frattempo un mondo sempre più inquieto (la protagonista Erica si occupa di antiterrorismo, padre Landry invece segue i nuovi poveri delle metropoli) cercasse ancora di più un modello forte e fosse per questo ancora più vulnerabile alla promessa di felicità degli alieni.
    V-Visitors nuova edizione dimostra quindi di essere al passo con i tempi di un mondo in cui i mass media hanno acquisito ancora più potere che un quarto di secolo fa, in cui si può essere eroi senza essere senza macchia e senza paura ma conservando la propria umanità, in cui si è persa la fiducia nelle istituzioni ma non nelle persone, in cui si cercano punti di riferimento, anche sbagliati e in cui c’è la tentazione sempre più forte di delegare ad altri la propria felicità.
    Resta da vedere come si svilupperà il tutto, ma per ora le premesse sono azione, interazione tra i personaggi non scontata e nemmeno tanto stereotipata, suspense, intrigo e poca retorica. E non è poco.