Volare – La grande storia di Domenico Modugno – recensione

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    Volare - La grande storia di Domenico ModugnoIn progetto da molti anni ma solo ora si prepara ad approdare sul piccolo schermo: Volare, il racconto del sogno di Modugno e di quanto la sua forza e tenacia abbiano contribuito nella realizzazione. La mini serie, che andrà in onda su Rai Uno questo 18 e 19 febbraio, vede protagonista Beppe Fiorello nei panni del celebre cantante. L’opera diretta da Riccardo Milani, non è una biografia ma la narrazione intensa e romantica di un sogno che ha trascinato il suo protagonista a raggiungere il successo mondiale.

    I colori caldi del sud, della Puglia, introducono la narrazione, dipingendo un giovane caparbio e ambizioso, il cui buon umore e l’inarrestabile determinazione smorzano il dramma di una società rurale, fatta di sacrifici, dolore e rassegnazione. Mimì, così chiamato dai suoi cari, sogna Roma e la raggiunge con gran coraggio. Sono gli anni del dopoguerra, la cui fatica della ricostruzione lascia spazio anche ai sogni di giovani romantici. Modugno è uno di questi, e dopo aver superato la selezione al Centro Sperimentale di Cinematografia, sfoggia con sicurezza il suo carattere allegro, egocentrico e contagioso, che gli permette di far conoscere al pubblico la sua vena poetica e musicale. Egli insegue un sogno, quello di attore, ma sarà il suo sogno e definire la giusta via: diventare un cantante.

    Forte, allegro, carismatico, impulsivo, Domenico possiede tutte le caratteristiche per attrarre su di sè gli occhi di chi lo circonda, e in modo particolare per attirare magneticamente le belle ragazze. Cantante, Attore, ma prima di tutto irriducibile dongiovanni, alla ricerca continua di donne belle, che tracceranno la sua carriera, determinando anche il rapporto con il suo unico e grande amore Franca Gandolfi.

    In una cornice storica magistralmente ricreata, Beppe Fiorello interpreta Modugno, lasciando trasparire quei lati più intimi e nascosti dell’artista. La sua immedesimazione carpisce così bene l’anima del personaggio a tal punto da ritenerla una trasfigurazione. Egli mette in luce le mille sfaccettature di un artista, per nulla semplice da interpretare, calato nel periodo storico più emblematico d’Italia, eseguendo con tecnica e maestria i pezzi forse meno conosciuti ma altrettanto belli di Modugno.

    E’ una storia di un sogno raccontata tramite l’ausilio dei pezzi musicali più intimi e rappresentativi del cantante, la cui evoluzione stilistica e musicale è emblema di un cambiamento storico- sociale di un Paese che si affacciava agli anni più felici e disinvolti della sua storia, quelli del boom economico.