Wayward Pines 1×03 recensione dell’episodio con Matt Dillon

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wayward pine Il finale spiazzante della scorsa puntata aveva messo lo spettatore di fronte ad una realtà innegabile: niente e nessuno potranno minare l’essenza della comunità di Wayward Pines. Una comunità dove le persone pensano e agiscono come dei privilegiati che si proteggono l’uno con l’altro e che si accettano per chi sono oggi, e non per chi erano in passato.

Wayward Pines 1×03 vede Ethan (Matt Dillon) fare i conti con un microcosmo che ogni giorno di più rivela tutta la sua crudeltà. Un mondo dove l’omicidio – inteso sia dalle autorità sia dagli abitanti come vera e propria resa dei conti – diviene un atto moralmente giustificabile. Un mondo dove non esistono le seconde opportunità, come sentenzia chiaramente lo sceriffo Pope (Terrence Howard), tra i personaggi centrali di questo terzo episodio. Sia lui che tutte le altre inquientanti figure che popolano questa “città straordinaria” vogliono soltanto che Ethan abbia una vita felice a Wayward Pines. Per far sì che ciò accada, Pope si rivela disposto a tutto. wayward pine 3È lui, infatti, a far ricongiunge Ethan con la sua famiglia. Theresa (Shannyn Sossamon) e Charlie (Charlie Tahan) sono giunti a Wayward Pines, ma il loro arrivo amplifica le tensioni tra Ethan e la sua famiglia e, soprattutto, tra Ethan e lo stesso sceriffo. Scopriamo quanto Kate (Carla Cugino) sia stata importante nella vita dell’agente e quanto, ancora oggi, il suo “fantasma” continui ad influenzare gli umori della famiglia Burke e a scatenare le reazioni e le incomprensioni di moglie e figlio. Dal canto suo, Pope continua a mettere sempre più Ethan alla strette: l’agente deve decidere se è arrivato il momento di trovare il suo posto nella città – e quindi seguire le regole – o continuare la sua disperata ricerca di una via di fuga. Ma davvero ci si può fidare delle persone che vivono oltre i confini di Wayward Pines?

wayward pine 2Questa nuova puntata impone ai nostri protagonisti di confrontarsi con la propria coscienza. Sarebbe più facile seguire il proprio istinto o imparare a stare al gioco pur di sopravvivere? Our Town, Our Law solleva nuovi interrogativi, ma rispetto ai primi due episodi vive di momenti meno pregnanti (nonostante i duetti tra la coppia Dillon-Howard siano sempre di altissimo livello). La puntata è però, in tutto e per tutto, funzionale non solo per comprendere i nodi della trama e aggiungere così pezzi al puzzle, ma soprattutto per caricare le aspettative dello spettatore che, ormai, ha imparato che tanto c’è da aspettarsi verso il finale. Ancora una volta, infatti, sono i minuti conclusivi a lasciare letteralmente di stucco. La misteriosa e indecifrabile conclusione di questo terzo episodio rivela che dietro Wayward Pines si nasconde qualcosa di spaventoso. Lo sceriffo Pope aveva messo in guardia Ethan: la verità è peggio di quanto si possa anche solo immaginare.

Voto: 3/5 stelle