Jobs-FilmL’ascesa, le cadute e le altrettante rinascite del fondatore della Apple: dagli anni del college al primo impiego per la Atari, la collaborazione storica con Steve Wozniak, la fondazione della Apple e la nascita del primo computer, la scalata al successo globale accompagnata da un carattere umorale e atteggiamenti imprevedibili, l’esclusione dalla compagnia e il ripartire da zero, fino al successivo rilancio.

 

Jobs posterLa vicenda di Steve Jobs è di quelle che abitualmente vengono definite ‘da film’: del tutto prevedibile che, a breve distanza dalla sua dipartita, si provvedesse a dedicargli un biopic: nel caso di Jobs, lo sceneggiatore Mark Whitely ha cominciato a lavorarci fin da quando il guru di Cupertino annunciò l’abbandono degli incarichi nella Apple per curare il cancro al pancreas, in seguito risultatogli fatale.

A dare il volto a Jobs sarà Ashton Kutcher, scelto tra una rosa di candidati che includeva, tra gli altri, Noah Wyle, il Dottor Carter di E.R., che peraltro aveva già interpretato Jobs nel film televisivo I pirati di Silicon Walley.  Kutcher, giunto alla notorietà globale con la sitcom Due uomini e mezzo, e che al cinema si è visto più  che altro alle prese con commedie romantiche o film più sguaiati (con le eccezioni di The Butterfly Effect e Bobby) con Jobs si trova davanti alla classica grande occasione: misurarsi con la figura di Jobs è una di quelle sfide che, se vinte, sono in grado di dare una svolta definitiva alla carriera di un attore.

Assieme a Kutcher, il cast di Jobs vedrà presenti volti più o meno noti al grande pubblico: tra i primi, James Woods, Matthew Modine, Dermot Mulroney,  Kevin Dunn  e Robert Pine (che molti ricorderanno nel ruolo del sergente Getraers in ChiPs), mentre tra gli storici collaboratori di Jobs, Josh Gad sarà Steve Wozniak, Luke Haas Daniel Kottke e Victor Rasuk Bill Fernandez;  ad Ahna O’ Riley e Laurene Powell è invece affidata l’interpretazione delle due donne della vita di Jobs, Chris-Ann Brennan e Laurene Powell.

Dirige Joshua Michael Stern, anche lui davanti al primo impegno di peso, dopo un pugno di lavori per televisione e cinema che di certo non passeranno alla storia; lo stesso dicasi per lo sceneggiatore Matt Whiteley; più rodati Russell Carpenter alla fotografia e soprattutto John Debney (Oscar per La Passione di Cristo) a firmare le musiche originali, in una colonna sonora che propone il classico pot pourri, mescolando Chopin e Bob Dylan, Bach e i Reo Speed Wagon, fino agli alternative rockers Toad The Wet Sprocket.

Negli Stati Uniti il film ha ricevuto recensioni discordi:  l’interpretazione di Kucher ha ottenuto un certo apprezzamento, molto meno la messa in scena del regista Stern.

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Jobs è atteso nelle sale italiane il prossimo 14 novembre.