t2 trainspotting

In T2 Trainspotting, Mark Renton torna a casa: sono passati vent’anni da quando ha tradito gli  amici di una vita e rinnegato il suo mantra esistenziale, quello di ‘scegliere di non scegliere. Renton ha scelto: complice un mucchio di soldi, è scappato  all’estero, abbandonando tutto per salvarsi dall’autodistruzione.

 
 

Edimburgo non è poi così grande, e non ci vorrà molto perché Mark reincontri la banda di un tempo:  l’indifeso Spud e il cinico Sick Boy alla fine non gliene vorranno più di tanto, avendo compreso e in fondo condiviso le ragioni di quella scelta; ad essersela legata al dito sarà invece il violento Begbie; e non dimentichiamo Diane, il legame sentimentale di un tempo, anch’essa repentinamente abbandonata…

Certi legami tuttavia resistono al passare del tempo e talvolta anche ai tradimenti e così non ci vorrà molto perché i nostri si trovino nuovamente coinvolti tutti insieme, stavolta con un’improbabile e tragicomica avventura nel business del cinema hard…

T2 Trainspottingla recensione

A vent’anni di distanza, ha preso finalmente corpo il progetto a lungo covato da Danny Boyle di tornare sul luogo del delitto, riformare la vecchia banda tornare a raccontare le vicende presenti di Mark e soci,

contemporaneamente sollevando il velo sul passato e narrando le origini e lo sviluppo di quel legame per la vita. La sceneggiatura è nuovamente curata da John Hodge, che ha nuovamente tradotto per lo schermo le pagine di Irvin Welsh, in parte quelle dello  stesso Trainspotting, ma anche e soprattutto dal  suo seguito, Porno.

L’idea di un seguito al film – culto di inizio anni ’90 è stata a lungo covata da Boyle: la realizzazione concreta ha dovuto attendere, sia per motivi squisitamente anagrafici, con l’invecchiamento degli attori di un tempo, sia la disponibilità dell’intero cast: i semie sordienti all’epoca di  Trainspotting si sono infatti tutti più o meno affermati, al cinema e in televisione, e si è quindi dovuto trovare il momento giusto perché tutti avessero modo di partecipare.

Tutti gli attori del primo film sono infatti tornati volentieri a interpretare i personaggi che li portarono alla notorietà, a partire da Ewan McGregor / Mark e Robert Carlysle / Begbie, passando per Johnny Lee Miller / Sick Boy e Ewen Bremmer / Spud, fino a Kelly McDonald nel ruolo di Diane; grazie ad alcune scene riprese dal capitolo precedente, tornerà anche il personaggio di Tommy Boy, cui dava il volto Kevin McKidd.

T2 Trainspotting, sugli schermi italiani a partire dal prossimo 23 febbraio, non è probabilmente destinato ad assurgere allo status di culto che arrise al suo predecessore, promettendo tuttavia di offrire agli spettatori di un tempo più di una riflessione sul passare degli anni e l’uso della propria vita, sulle note di una colonna sonora che promette di essere nuovamente una delle travi portanti del film con brani di Clash, Prodigy, Queen e con l’immancabile presenza degli Underworld.