Il regista giapponese Ryusuke Hamaguchi ha presentato in concorso a Cannes il suo primo film in lingua francese, All of a Sudden, accolto da una standing ovation di sette minuti, la più lunga registrata fino a quel momento nel festival.
Il dramma, centrato su due donne unite dall’esperienza della malattia terminale, ha profondamente emozionato il pubblico del Palais, con molti spettatori in lacrime durante i titoli di coda. Il film è liberamente ispirato alla corrispondenza reale You and I – The Illness Suddenly Get Worse, di Makiko Miyano e Maho Isono. Hamaguchi, che ha co-scritto la sceneggiatura con Léa Le Dimna, ha sviluppato il progetto nell’arco di due anni in Francia, spostandosi tra Tokyo e Parigi e organizzando workshop con attori per approfondire il metodo di lavoro degli interpreti francesi. Le riprese si sono svolte tra Parigi e Kyoto.
Si tratta della terza presenza di Hamaguchi a Cannes, dopo Asako I & II (in concorso nel 2018) e Drive My Car, che nel 2021 vinse tre riconoscimenti — miglior sceneggiatura, Premio FIPRESCI e Premio della Giuria Ecumenica — prima di ottenere quattro nomination agli Oscar e conquistare il premio come miglior film internazionale.
All of a Sudden, pur rimanendo politicamente incisivo e attraversato da un’ironia sottile, si rivela un’opera sorprendentemente aperta e fiduciosa, che oppone ai sistemi più rigidi una profonda fiducia nelle persone e nelle loro relazioni.
La trama di All of Sudden: un incontro che trasforma il dolore in legame
All of a Sudden di Ryusuke Hamaguchi è un dramma di oltre tre ore che mette in scena l’incontro inatteso tra due donne provenienti da mondi e culture diverse, unite da una condizione comune di fragilità e perdita. Mari, interpretata da Okamoto Tao, è una regista teatrale giapponese malata terminale di cancro che sta portando avanti un nuovo spettacolo sulle rive della Senna, mentre Marie-Lou, interpretata da Virginie Efira, è la direttrice di una casa di riposo parigina fondata sul principio della “humanitude”, un approccio alla cura che mette al centro la dignità della persona.
Il loro primo incontro avviene quasi per caso in un parco, quando Mari invita Marie-Lou a vedere il suo lavoro teatrale. Da quel momento, tra le due si sviluppa un legame profondo e progressivo, fatto di lunghi dialoghi e scambi continui, in cui ciascuna entra gradualmente nella vita dell’altra. Nel tempo limitato che le separa dalla morte, la loro relazione si approfondisce fino a diventare una forma di reciproca dipendenza emotiva. Questo scambio di cura, fisica ed emotiva, apre anche riflessioni più ampie sulla società contemporanea, in particolare sulle difficoltà economiche della casa di riposo di Marie-Lou.
Attraverso conversazioni che alternano francese e giapponese e si sviluppano con naturalezza crescente, il film costruisce un ritratto intimo e stratificato della relazione tra le due protagoniste, trasformando il loro incontro in uno spazio di riflessione più ampio sul senso della cura, della malattia e del limite umano. In questo intreccio di vite e linguaggi, Hamaguchi osserva con precisione come la vicinanza tra sconosciuti possa diventare un’esperienza di trasformazione profonda, capace di mettere in discussione le certezze individuali e il modo in cui si guarda alla fine della vita.
Il cast di All of a Sudden
Protagoniste del film sono Virginie Efira nel ruolo di Marie-Lou, direttrice di una casa di riposo parigina e Tao Okamoto nei panni di Mari, regista teatrale giapponese. Le due protagoniste sono arrivate a All of a Sudden con la volontà, quasi il desiderio, di abbandonarsi completamente al progetto, e questa disponibilità si riflette nelle loro interpretazioni. Hamaguchi le ha scelte anche in relazione ai loro lavori precedenti con altri registi: ha interrogato Efira sulle collaborazioni con Paul Verhoeven e si è entusiasmato con Okamoto per il suo passato con James Mangold in Wolverine.
Quel film degli X-Men era in realtà il debutto cinematografico di Okamoto, dopo una carriera da modella che l’aveva portata a New York. L’attrice, nata in Giappone, ha poi lavorato in produzioni hollywoodiane come Batman v Superman: Dawn of Justice e The Man in the High Castle. Nel 2023 ha deciso di tornare in Giappone per allontanarsi dai blockbuster e concentrarsi su un cinema d’autore. Poi è arrivato Hamaguchi: per il ruolo ha finto inizialmente di conoscere il francese, lingua richiesta dal personaggio, imparandolo poi davvero nei mesi successivi alla selezione. Ha avuto dodici mesi di preparazione complessiva, durante i quali ha frequentato strutture come centri di ricerca sul cancro per entrare nel mondo del film.
Gli altri interpreti con un ruolo di rilievo sono Kyozo Nagatsuka, Kodai Kurosaki, Jean-Charles Clichet e Marie Bunel.
Quando esce All of a Sudden e il trailer del film
All of a Sudden ha debuttato in concorso al Festival di Cannes 2026, dove è stato presentato in anteprima mondiale prima di avviare il suo percorso nelle sale internazionali. La distribuzione è già stata definita per diversi territori: i diritti nordamericani sono detenuti da Neon, che curerà l’uscita cinematografica negli Stati Uniti, mentre la distribuzione asiatica è affidata a Bitters End. Il film arriverà nelle sale giapponesi il 19 giugno, seguito dall’uscita in Francia il 12 agosto. In Italia sarà distribuito da Teodora Film e Tucker Film, anche se al momento non è stata ancora annunciata una data ufficiale di uscita.
Il teaser trailer di All of a Sudden ha già iniziato a circolare online e ha suscitato un’attenzione immediata per il suo approccio essenziale e contemplativo: si concentra sull’atmosfera e sulla dimensione emotiva del film, restituendo frammenti di relazione e momenti sospesi tra le due protagoniste. Le prime reazioni lo descrivono come un’anticipazione “ipnotica” e profondamente coerente con il cinema di Hamaguchi, capace di suggerire il tono dell’opera attraverso silenzi, sguardi e gesti minimi
