House of the Dragon – Stagione 3, Episodio 3 segna uno dei momenti più esplosivi della serie, in cui Corlys Velaryon che decide finalmente di affrontare apertamente Rhaenyra Targaryen, accusando pubblicamente i suoi figli di essere dei bastardi. Un gesto estremo che, secondo Steve Toussaint, non nasce da un piano premeditato, ma da anni di frustrazione e sacrifici.
Steve Toussaint: “Corlys non aveva più nulla da perdere”
In un’intervista a Variety, l’attore ha spiegato che l’esplosione di Corlys è il risultato di tutto ciò che il personaggio ha sopportato negli anni. Per molto tempo il Lord di Driftmark ha accettato pubblicamente che Jacaerys, Lucerys e Joffrey fossero i figli di Laenor Velaryon, nonostante fosse a conoscenza delle voci secondo cui il loro vero padre fosse Harwin Strong.
La situazione cambia quando Rhaenyra rifiuta di riconoscere ufficialmente Addam e Alyn, i figli illegittimi di Corlys, come membri della casata Velaryon. Secondo Toussaint, quel rifiuto rappresenta il punto di rottura definitivo. “Corlys sapeva perfettamente quanto fosse pericoloso accusare la regina, soprattutto dopo aver visto cosa è successo a chiunque l’abbia sfidata. Ma ormai non pensa più di avere molto da perdere.”
Il peso di anni di silenzi
L’attore ha spiegato che Corlys ha convissuto con l’idea della morte fin dalla prima stagione e che, dopo aver perso gran parte delle persone a lui care, il suo unico obiettivo è ormai garantire un futuro ai propri figli e preservare la dinastia Velaryon. Pur avendo sempre voluto bene ai figli di Rhaenyra come fossero suoi nipoti, il peso di quel segreto è diventato insostenibile.
Dal suo punto di vista, ha sacrificato più di chiunque altro per proteggere la famiglia della regina, salvo poi vedere negato ai propri figli il riconoscimento che riteneva meritassero. È proprio questa frustrazione ad alimentare il clamoroso confronto che chiude uno dei momenti più intensi della stagione.

