Asterix & Obelix – Il regno di mezzo: la spiegazione del finale del film

-

Uscito nel 2023, Asterix & Obelix – Il regno di mezzo (leggi qui la recensione) occupa una posizione anomala e significativa all’interno della lunga saga cinematografica dedicata ai celebri personaggi creati da René Goscinny e Albert Uderzo. Si tratta infatti di un capitolo che sceglie consapevolmente di allontanarsi dalle trasposizioni dirette dei fumetti, proponendo una storia completamente originale ambientata in un contesto inedito come la Cina imperiale. Questa scelta segna una svolta per il franchise, che per la prima volta tenta di rinnovarsi narrativamente senza appoggiarsi a un albo specifico, puntando su una maggiore libertà creativa.

Un’altra novità rilevante riguarda il cast, poiché questo è il primo film della saga live action in cui Gérard Depardieu non interpreta Obelix. Dopo aver incarnato il personaggio per oltre vent’anni, l’attore lascia il posto a Gilles Lellouche, chiamato a raccogliere un’eredità iconica e molto riconoscibile dal pubblico. Questo cambio contribuisce a ridefinire l’equilibrio tra i protagonisti e a offrire una versione leggermente diversa della celebre coppia, mentre il ruolo di Asterix passa a Guillaume Canet, che firma anche la regia, accentuando l’impronta autoriale del progetto.

Il film introduce inoltre un tono più apertamente avventuroso e internazionale, mescolando commedia, azione e suggestioni orientali, con un uso marcato degli effetti visivi e una messa in scena più spettacolare rispetto ad alcuni capitoli precedenti. Tra nuove ambientazioni, personaggi inediti e riferimenti all’attualità, Asterix & Obelix – Il regno di mezzo tenta di aggiornare l’universo della saga mantenendone lo spirito originario. Nel resto dell’articolo verrà quindi proposto un approfondimento con spiegazione del finale del film, per analizzarne le scelte narrative e il significato complessivo.

Asterix & Obelix recensione

La trama di Asterix & Obelix – Il regno di mezzo

Il film è ambientato nel 50 a.C. e vede i due Galli Asterix e Obelix alle prese con una nuova storica avventura. Fu Yi, l’unica figlia dell’imperatore cinese, è stata imprigionata a causa di un colpo di stato per mano del principe traditore Deng Tsin Quin. La giovane erede, grazie all’aiuto del mercante fenicio Graindemaïs e della guerriera Tat Han, riesce a fuggire dalla prigionia e a raggiungere la Gallia. Qui Fu Yi, sapendo che Asterix e Obelix sono dotati di una forza sovrumana grazie a una magica pozione, si mette alla ricerca dei due valorosi guerrieri per chiedere loro aiuto.

I due Galli accetteranno di aiutare la giovane principessa a salvare la sua famiglia e a liberare il suo impero dal principe malvagio. Mentre sono in viaggio, però, scopriranno che Cesare e il suo potente impero assetato di conquiste hanno assunto il controllo della Cina. Ancora una volta, dunque, i due galli si troveranno a doversi preparare alla battaglia contro i romani, affrontando i pericoli di un territorio a loro sconosciuto ma potendo sempre contare sulla strabiliante pozione del mago Panoramix.

La spiegazione del finale del film

Nel terzo atto il racconto si concentra sull’arrivo dei protagonisti in Cina e sull’imminenza dell’esecuzione dell’Imperatrice, evento che imprime un’accelerazione decisiva alla narrazione. Asterix, Obelix e Fu Yi riescono a liberare la sovrana dal tempio abbandonato grazie all’intervento di Tat Han, mentre la minaccia rappresentata dall’alleanza tra Cesare e Deng Tsin Qin si fa sempre più concreta. La corsa contro il tempo per ottenere l’appoggio del regno di Ku Koo diventa centrale, ponendo i protagonisti davanti a un conflitto che non è più solo personale, ma politico e simbolico.

La battaglia finale oppone l’esercito numericamente inferiore di Fu Yi e del principe Du Deng alle imponenti legioni romane guidate da Cesare. La pozione magica consente inizialmente di riequilibrare le forze, ma la sua improvvisa perdita costringe Asterix e Obelix a resistere facendo affidamento sulla lealtà reciproca e sul coraggio. La cattura di Fu Yi sembra sancire la sconfitta, fino all’arrivo dell’Imperatrice con un esercito unificato che rappresenta l’intera Cina. La resa di Cesare e la ritirata dei romani chiudono il conflitto, riportando l’ordine e aprendo a una conclusione festosa.

Vincent Cassel in Asterix & Obelix - Il regno di mezzo

Il finale assume così un valore tematico chiaro, poiché ribadisce l’idea che la vera forza non risieda esclusivamente nella superiorità militare o in strumenti straordinari come la pozione. La vittoria arriva quando i popoli si uniscono e mettono da parte rivalità e interessi personali. Asterix, inizialmente preoccupato per l’uso eccessivo della pozione, trova conferma ai suoi dubbi, mentre il sacrificio e la cooperazione diventano elementi decisivi. Il racconto porta a compimento un discorso sulla responsabilità del potere e sull’importanza della solidarietà.

Dal punto di vista emotivo, il finale risolve anche le dinamiche sentimentali costruite nel corso del film. Fu Yi sceglie Du Deng, incarnazione di un futuro possibile per la Cina, mentre Obelix accetta di lasciare Panoramix e Panacea per seguire un sentimento nuovo e inaspettato. La separazione finale tra Obelix e Tat Han, costretti a vivere in mondi diversi, introduce una nota malinconica che bilancia la comicità. Il film suggerisce così che ogni avventura lascia un segno e comporta rinunce, anche quando si conclude con una vittoria.

Come morale, Asterix & Obelix – Il regno di mezzo invita a riflettere sul valore dell’incontro tra culture e sulla necessità di difendere la propria identità senza chiudersi all’altro. Il film afferma che il coraggio individuale acquista senso solo se messo al servizio di una comunità più ampia e che il cambiamento passa attraverso la collaborazione. Pur mantenendo un tono leggero e spettacolare, la storia propone un messaggio di apertura e dialogo, ricordando che la vera conquista non è territoriale, ma umana e condivisa.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
- Pubblicità -

ALTRE STORIE

- Pubblicità -