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Frasi de Il Piccolo Principe: le più celebri sull’amicizia

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Il Piccolo Principe

La raccolta di frasi da Il Piccolo Principe, il romanzo che ha emozionato intere generazioni di lettori.

Tra tanti capolavoro della letteratura Il Piccolo Principe è senz’altro un vero e proprio capostipite, e proprio per questa ragione le frasi de Il Piccolo Principe hanno segnato intere generazioni di lettori. Dai dialoghi tra il piccolo principe e la volpe o semplici passaggi del libro possiamo trarre frasi celebri sull’amicizia, sul tramonto, sulla vita e sull’amore.

Le frasi celebri sull’amicizia da Il Piccolo Principe

  • E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, così, per piacere… e i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. Allora tu dirai” Sì, le stelle mi fanno ridere! “E ti crederanno pazzo. T’avrò fatto un brutto scherzo…”
  • “Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro … dalle tre io comincerò ad essere felice.”
  • “È il tempo che si è per
  • “Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica.”
  • duto per una persona a determinare la sua importanza.”
  • “Ho fatto di te mio amico e ora sei per me unico al mondo.”

Il piccolo Principe, le frasi più belle

  • Ecco il mio segreto. È molto semplice: si vede solo con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.
  • Gli adulti da soli non capiscono niente, ed è stancante per i bambini dover sempre spiegare tutto.
  • Dinanzi a un mistero assoluto, nessuno ha il coraggio di disobbedire.
  • Agli adulti piacciono i numeri. Quando raccontate loro di un nuovo amico, non vi chiedono mai le cose importanti. Non vi dicono: «Com’è il suono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?» Le loro domande sono: «Quanti anni ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?» Solo allora pensano di conoscerlo.
  • Se dite agli adulti: «Ho visto una bella casa di mattoni rosa, con gerani alle finestre e colombi sul tetto…», loro non riescono a immaginarsi la casa. Dovete dire: «Ho visto una casa di centomila franchi». Allora esclamano subito: «Oh, che bella!»
  • Devo pur sopportare due o tre bruchi se voglio conoscere le farfalle. Pare che siano bellissime.
  • L’autorità si fonda in primo luogo sulla ragione. Se ordini al tuo popolo di andare a gettarsi in mare, quello farà la rivoluzione. Ho il diritto di pretendere l’obbedienza perché i miei ordini sono ragionevoli.
  • Non è il geografo che fa il conto delle città, dei fiumi, delle montagne, dei mari, degli oceani e dei deserti. Il geografo è troppo importante e non può andare a zonzo. Non esce mai dal suo studio. Ma lì riceve gli esploratori. Li ascolta e trascrive i loro ricordi. E se i ricordi di uno di loro gli sembrano interessanti, il geografo fa fare un’indagine sulla moralità dell’esploratore.
  • «Mi domando» disse «se le stelle brillano perché un giorno ciascuno possa ritrovare la propria.»
  • Se per esempio verrai alle quattro del pomeriggio, già dalle tre io comincerò a essere felice. Più il tempo passerà e più mi sentirò felice. Finché alle quattro sarò tutta agitata e in apprensione: scoprirò il valore della felicità! Ma se vieni quando capita, non saprò mai a che ora vestirmi il cuore…