Oceania è l’ultimo remake live-action della Disney e probabilmente uno dei più fedeli all’originale. I remake hanno spaziato da riproduzioni quasi inquadratura per inquadratura (come Il Re Leone) a rivisitazioni più sperimentali del concetto (come i film di Maleficent), con Oceania che si avvicina decisamente di più alla prima categoria.
Questo non è necessariamente un male se avete apprezzato l’originale o se desideravate vedere l’epica storia in live-action. Significa anche che il finale di Oceania è quasi identico a quello del film d’animazione, a parte alcune piccole aggiunte. Ciononostante, la morale del film rimane valida e profondamente efficace.
Oceania ha molto in comune con l’originale animato
Oceania è, per la maggior parte, molto simile al film d’animazione originale omonimo. La storia si concentra su Oceania e sui suoi sforzi per salvare la sua tribù (e il mondo intero) trovando Maui che l’aiuti a riportare il mistico Cuore di Te Fiti al suo posto. Questo comporta in gran parte gli stessi elementi narrativi e momenti dedicati ai personaggi già visti nel film precedente.
I temi sono sostanzialmente gli stessi, con molti degli stessi colpi di scena emotivi e sviluppi della trama. Il film si concentra principalmente sugli sforzi di Oceania per realizzare il suo potenziale, convincendosi di essersi guadagnata il ruolo che l’oceano le ha affidato, ovvero quello di riportare il Cuore al suo posto.
Lungo il cammino, si ritrova a cercare di convincere Maui a tornare a essere l’eroe che amava interpretare in passato. La storia funziona in gran parte, per molte delle stesse ragioni del film precedente. Sebbene il fascino naturale dell’animazione Disney possa perdersi in parte nella trasposizione in live-action, i personaggi sono comunque valorizzati da interpretazioni convincenti e da un mondo vivido.
Le canzoni, l’azione e la narrazione sono coerenti con il film originale, quasi al limite della parodia in alcuni momenti. Le scene che presentano le maggiori differenze sono quelle che approfondiscono le difficoltà affrontate dalla tribù di Oceania in sua assenza o che mostrano una versione più malinconica di Maui. La versione live-action di Maui appare più stanca e invecchiata rispetto alla sua vivace controparte animata.
La differenza più significativa tra il finale di Oceania e quello del film d’animazione che lo ha ispirato è una scena aggiuntiva nel climax, in cui il pubblico assiste all’incoronazione ufficiale di Oceania come nuova capo tribù, seguita da una nuova canzone per i titoli di coda. È un’aggiunta graziosa che conferisce maggiore autenticità culturale al finale, prima di arrivare alle inquadrature finali della tribù che prende il largo, proprio come nel film originale.
Questo dettaglio conferisce a quelle scene un sapore unico, anche se il resto delle sue azioni e dei suoi dialoghi sono in gran parte coerenti con il film originale. A dire il vero, non è una grande sorpresa. Il primo film di Oceania è tra i migliori della produzione Walt Disney Animation del XXI secolo: un’avventura emozionante, visivamente sbalorditiva e musicalmente coinvolgente, adatta a tutte le età. L’approccio della Disney per il remake sembra essere: “Se funziona, non toccarlo”.
La storia di Oceania è tutta incentrata sulla ricerca dell’identità
Oceania è tutta una questione di scoperta di sé. Oceania resiste ai tentativi della sua famiglia di tenerla a casa, realizzando il suo potenziale e la sua passione come viaggiatrice al servizio della sua comunità. Maui si atteggia a eroe perché vuole essere amato e alla fine ottiene l’affetto sincero di Oceania quando inizia a comportarsi come tale.
La nonna diOceania abbraccia il mondo e assume una nuova vita come spirito di manta, il suo legame con l’oceano la trasforma in una nuova forma. Persino il villaggio realizza il suo vero potenziale riscoprendo le sue radici di viaggiatori anziché di semplici coloni sulla loro isola.
Il culmine del film vede Te Kā, il mostruoso demone del fuoco, finalmente riacquistare la sua vera forma di Te Fiti, una volta che il suo cuore viene ristabilito. Questo, a sua volta, svela la sua vera essenza, trasformando la macchina di distruzione in un’incarnazione della vita. Una decisione di questo tipo motiva persino Tamatoa, il malvagio granchio, a diventare una splendente creatura d’oro anziché rimanere un semplice mostro.
Il messaggio centrale di Oceania riguarda la scoperta di chi si vuole essere e il raggiungimento di tale obiettivo attraverso la perseveranza, affrontando dubbi interiori e sfide esterne. È questo l’elemento fondamentale che rende Oceania una storia così efficace ed emozionante, soprattutto per il pubblico più giovane. Più di ogni altra cosa, è proprio questo che il film live-action di Oceania riprende dall’originale.

