Ci aspettavamo pienamente che Christopher Nolan lasciasse il proprio marchio personale su Odissea, ma forse nemmeno i suoi fan più accaniti immaginavano che il regista avrebbe introdotto un genere completamente nuovo nella sua trasposizione del poema epico dell’Antica Grecia. Per la prima volta nella sua carriera, Nolan ha realizzato qualcosa che va ben oltre ogni aspettativa in una delle scene chiave del suo ultimo film.
Con l’uscita di Odissea ormai distante solo poche settimane, le notizie sul sorprendente cambio di registro del regista rappresentano un motivo in più per attendere con impazienza il film. Christopher Nolan non aveva mai diretto prima un kolossal storico ambientato nell’antichità classica, ma, allo stesso tempo, non aveva mai realizzato nemmeno un vero film horror.
Sarebbe eccessivo definire Odissea un horror nella sua interezza, ma una sequenza collocata nella parte centrale del film viene descritta come autentico cinema dell’orrore. Le prime reazioni alla pellicola indicano infatti questa scena come una netta deviazione rispetto alla filmografia precedente di Nolan, oltre che come uno dei momenti di svolta più significativi dell’intera narrazione.
Nel secondo trailer di Odissea si intravede soltanto per pochi istanti la scena in questione, senza lasciare intuire quanto sarà realmente violenta sul piano visivo e intensa su quello emotivo. Tuttavia, è possibile farsene un’idea osservando il corrispondente episodio narrato nel poema di Omero, da cui il film è tratto.
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Odissea contiene la prima vera sequenza horror della carriera di Christopher Nolan
Le prime reazioni al nuovo film di Christopher Nolan, Odissea, hanno rivelato che l’opera include una marcata componente horror, accanto agli elementi epici e storici che caratterizzano il racconto del viaggio di Odisseo. In particolare, Aaron Couch di The Hollywood Reporter ha riferito che il film contiene la prima “vera e propria sequenza horror sviluppata” dell’intera carriera del regista.
Vale la pena sottolineare che nessun precedente adattamento cinematografico o televisivo dell’Odissea aveva mai spinto così tanto sull’elemento horror. Nolan ha quindi operato un vero cambio di genere nella sua reinterpretazione di questa parte del racconto, distinguendosi sia all’interno della propria filmografia sia nella lunga tradizione di adattamenti del celebre poema.
La sequenza horror di Odissea prende forma quando Odisseo e i suoi compagni rimangono intrappolati nella grotta del Ciclope. Per realizzarla è stata utilizzata una gigantesca struttura meccanica alta circa 18 metri, insieme a un’illuminazione molto scarsa e a numerosi piani ravvicinati in movimento, con l’obiettivo di amplificare la sensazione di paura, suspense e terrore mortale. Christopher Nolan ha spiegato così questo approccio sulle pagine della rivista Empire:
“Ogni aspetto della sequenza del Ciclope è stato pensato cercando di immaginare come sarebbe davvero vivere una situazione del genere. Non volevamo affrontarla con un approccio fiabesco o cartoonesco, ma far sentire il pubblico lì dentro, accanto a Odisseo e ai suoi uomini. È una situazione terrificante“.
L’orrore realistico che Nolan vuole evocare in questa scena riflette anche l’impostazione complessiva di Odissea, che racconta la propria storia con uno stile estremamente concreto e umano. Il regista punta infatti con decisione sull’empatia verso i personaggi, così da bilanciare l’enorme spettacolarità della produzione.
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L’adattamento di Christopher Nolan resta fedele a Omero nella rappresentazione del Ciclope
Allo stesso tempo, Nolan non ha inventato da zero questa svolta horror. Come dimostra qualsiasi traduzione dell’Odissea di Omero, l’episodio del Ciclope possiede già, nella sua forma originale, una forte componente inquietante. Semplicemente, nessun adattamento cinematografico precedente aveva deciso di valorizzare questo aspetto fino a oggi.
Nonostante l’inconfondibile impronta autoriale che caratterizza ogni suo film, Odissea si rivela sorprendentemente fedele al materiale di partenza. Christopher Nolan offre certamente una propria interpretazione del poema di Omero, ma chi conosce l’opera originale riconoscerà numerosi dialoghi e dettagli della narrazione trasposti quasi direttamente sullo schermo.
Ciò nonostante, le innovazioni introdotte da Nolan sul piano visivo appaiono destinate a lasciare il segno. La sequenza dello scontro tra Odisseo e il Ciclope rappresenta soltanto uno dei tanti momenti destinati a entrare nella storia del cinema per la spettacolarità e l’ambizione della loro messa in scena.
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