Edoardo De Angelis è un regista all’opera prima, diplomato al Centro Sperimentale e sicuramente molto coraggioso nel presentarsi ad un’intera sala di critici con Mozzarella Stories, film del debutto che come lui stesso ha detto “nasce a Caserta, dall’osservazione di personaggi e realtà che davvero esistono e che mi sono divertito a portare sullo schermo”.

“Caserta è vista in Italia e nel Mondo attraverso questo prodotto, e intorno alla mozzarella gravitano tanti interessi e anche molti soldi, per questo la chiamano oro bianco. Ma è anche un simbolo”. De Angelis si è avvalso di un produttore d’eccezione, Emir Kusturica, che abbagliato dall’eccessiva gioiosità e particolarità della storia ha deciso di imbarcarsi in questo progetto con il giovane Edoardo. “Emir ha preso la commedia all’italiana, ci ha aggiunto Fellini, e ha spostato tutto nei Balcani, gli sono grato per avermi aiutato a fare il film che volevo”.

Con De Angelis a presentare il film anche gran parte del cast: Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo, Andrea Renzi, Giovanni Esposito e Giampaolo Fabrizio. Come unica (bellissima) donna, la Ranieri ha fatto gravitare attorno a sé gran parte delle attenzioni, soprattutto perché, un po’ a sorpresa e senza nulla togliere al resto dell’ottimo cast, ha offerto una grande prova d’attrice.

“Questo ruolo femminile per me è stato un grande regalo. Mi piace fare la commedia e purtroppo chi scrive spesso lo fa da un punto di vista maschile, per cui anche il più bel personaggio femminile che ci possa essere è sempre appoggiato a quello di un uomo. La mia Sofia non è un personaggio principale. Almeno non prima del finale, ma mi ha dato modo di modulare la mia recitazione, di farmi provare diversi toni, e questa è una cosa rara da trovare.” “Non mi sono ispirata a qualcuno in particolare, non volevo scimmiottare altre attrici e poi alla fine mi sono affidata ad Edoardo che mi ha saputa dirigere ed ha saputo mantenere l’equilibrio tra la drammaticità di alcune scene e l’eccesso comico e grottesco di altre, ricercando la giusta cifra realistica.”

Importantissime nel film sono le musiche, definite dal regista ‘un altro personaggio’ e composte da Riccardo Ceres. “Penso alla musica insieme alla storia – ha spiegato De Angelis – e sono state scritte di pari passo al film”. Il film è dedicato alle donne della vita del regista per le quali, secondo lo stesso, hanno la capacità visionaria per cambiare il mondo. Lui ha solo contemplato il mistero delle donne, senza poterlo capire e descrivere, e quindi spetta alle donne ereditare il mondo deficitario lasciato dagli uomini.