La Femme du cinquième

E’ stato presentato al Festival di Roma La Femme du cinquième il film diretto da Pawel Pawlikowski, con Ethan Hawke e Kristin Scott Thomas.

In La Femme du Cinquième Tom (Ethan Hawke) è uno scrittore americano trasferitosi a Parigi per cercare di riconquistare l’affetto della figlia. Ma fin dal primo giorno nella capitale francese niente va come dovrebbe. Si ritrova a lavorare per un franco-marocchino come guardiano notturno mentre lotta per scrivere il suo secondo romanzo e tentare di vedere sua figlia. Una donna affascinate di nome Margit (Kristin Scott Thomas) irrompe a spezzare quel mare di tristezza offrendogli quello di cui sembra aver bisogno. Ma i segreti che porta con sè questa misteriosa donna sembrano avere a che fare con i numerosi omicidi che circondano lo scrittore.

Lavoro degno di un regista che ha passato la vita tra la natia Polonia, la Germana, l’Italia e infine l’Inghilterra riuscendo a conferire al film quella miscela di inter cultura europea che è presente nel film. Ne deriva così un inquietante sguardo ironico di un uomo che si ritrova sommerso da una serie di piccole crisi emotive da cui cerca di uscire trovando la stabilità necessaria e scrivendo il suo secondo romanzo. Il materiale a disposizione di Pawel Pawlikowski è usato in maniera sorprendente. L’immedesimazione è tale che egli stesso sembra volerci spingere a terra lasciandoci affogare nell’ansia di Tom costringendoci a reinventarci in seguito alle rivelazioni di fronte a cui si trova il protagonista.

Nel suo lavoro è stato sicuramente aiutato dalla presenza di attori come Ethan Hawke (Training Day, Onora il padre e la madre) e Kristin Scott Thomas (Nowhere Boy, L’amante inglese). La coppia è la scelta perfetta per intraprendere un viaggio introspettivo nella vita distrutta di un uomo che sembra aver perso tutto, ma che continua a combattere per ritrovare la strada. Parigi è sicuramente un’altra protagonista della pellicola. La città accompagna Tom lungo tutto il suo cammino descrivendone ancora più minuziosamente la personalità ormai sgretolata dall’esistenza. Anche se non avrà sicuramente un riscontro positivo al botteghino, la voglia di vederlo nelle sale cinematografiche italiane è alta. Conferirà spessore ad un panorama che ormai si dirige sempre di più verso il blockbuster.