Mercoledì 7 settembre – Terraferma: Unico film italiano (molto applaudito) in gara al Festival di Venezia, racconta la storia di un’isola siciliana, di pescatori, quasi intatta. Appena lambita dal turismo, che pure comincia a modificare comportamenti e mentalità degli isolani. E al tempo stesso investita dagli arrivi dei clandestini, e dalla regola nuova del respingimento: la negazione stessa della cultura del mare, che obbliga al soccorso. Una famiglia di pescatori con al centro un vecchio di grande autorità, una giovane donna che non vuole rinunciare a vivere una vita migliore e un ragazzo che, nella confusione, cerca la sua strada morale. Tutti messi di fronte a una decisione da prendere, che segnerà la loro vita.

Questa storia qua: Attraverso il racconto e le canzoni di Vasco e un ricco materiale di repertorio, il film ci regala un intimo e inedito ritratto dell’unica vera rockstar italiana. Per citare una canzone di Vasco Rossi, si potrebbe definire questo film, come un “rock’n’roll show” della sua vita, dei suoi momenti, dei suoi concerti, della sua aria da rock star, venuta dalla provincia e che ha fatto il pieno in tutti gli stadi e palazzetti d’Italia, che ha fatto innamorare intere generazioni a suon di note e poesie.

Venerdì 9 settembre – Contagion: L’umanità è in pericolo a causa di una malattia molto simile, per causa ed effetto, all’influenza suina. Autore della sceneggiatura è lo scrittore, produttore e regista Scott Z. Burns, già autore di Plutonio 239 – Pericolo Invisibile, The Bourne Ultimatum – Il ritorno dello sciacallo e al fianco di Soderbergh in The Informant!.

Super 8: Ohio, estate del 1979. Nel tentativo di girare un scena particolarmente efficace per un film in super 8 da mostrare ad un festival provinciale, un gruppo di ragazzi è involontariamente testimone di un terribile disastro ferroviario dal quale “qualcosa” fugge. La questione è talmente importante che la loro cittadina si riempie di militari intenti ad indagare mentre misteriosamente dalle case spariscono oggetti tecnologici, persone e cani. Alla fine starà ai ragazzi riuscire a mettere insieme i pezzi di una storia che procederà comunque, con o senza il loro intervento, e dalla quale dovranno uscire vivi.

Box office 3d: Il nuovo film di Ezio Greggio è una parodia di blockbuster tra cui Avatar, Twilight, Il Codice Da Vinci, Harry Potter e Il gladiatore. In un anno in cui Hollywood è pronta a far uscire in sala ben 27 sequel, Greggio si diverte a prendere in giro questo fenomeno con una serie di parodie di alcuni tra i generi cinematografici di maggior successo degli ultimi anni.

Tutta colpa della musica: Questa è la storia di un “secondo amore”. Giuseppe ha cinquantacinque anni, è sposato, ha una figlia, ma non si può certo dire che sia felice. Grazia, la moglie, presa dal suo radicalismo religioso (è una fervente testimone di Geova), da anni ha con lui un rapporto di fredda indifferenza, e anche Chiara, la figlia, che ha seguito la madre nella sua infatuazione religiosa, non si può dire che abbia poi questo gran dialogo con lui. Napoleone, l’amico di tutta una vita, lo convince a darsi una scrollata e a provare a “vivere”, cioè ad andare con lui a cantare nel coro della città, una sala in una chiesa sconsacrata.

L’ultimo terrestre: La storia si svolge durante l’ultima settimana prima dell’arrivo di una civiltà extraterrestre sulla terra. Un arrivo annunciato dai governi. Una notizia in seconda serata, che non ha entusiasmato nessuno. Gli extraterrestri trovano un paese stanco e disilluso, in una crisi economica conclamata e gravissima. Le reazioni delle persone alla venuta degli extraterrestri vanno da quella razzista a strampalate interpretazioni mistico-religiose. Una sottile (mica tanto) parodia della storia degli esseri umani.