Eccolo, il peggiore fine settimana dell’anno: una top10 quasi invariata con incassi semplicemente imbarazzanti.

Il peggiore fine settimana dell’anno per il botteghino italiano si è appena concluso: le ferie, le partenze, l’imminente Ferragosto, la chiusura dei Giochi Olimpici, la totale assenza di titoli che possano attirare spettatori… insomma, i fattori cui imputare i risultati che stiamo per passare in rassegna sono molteplici.
Per dare nuova linfa a settimane di mortorio nelle sale italiane, occorre davvero ripensare alla stagione estiva nel nostro Paese e a scelte più oculate di distribuzione, evitando di rinviare una massa di titoli ai mesi autunnali, con il rischio che si massacrino a vicenda.

E così, nel weekend che precede Ferragosto, i titoli presenti nella top10 (quasi inalterata dalla scorsa settimana) raccolgono il totale imbarazzante di meno di mezzo milione.

Per il quinto fine settimana consecutivo, Biancaneve e il Cacciatore regge al primo posto: lo fa con soli 178.000 euro, arrivando a ben 7,7 milioni di euro.

The Amazing Spider-Man continua a perdere il confronto con la fiaba dark in termini di spettatori: nuovamente in seconda posizione, il reboot dell’Uomo Ragno (con tanto di 3D) incassa altri 158.000 euro sfiorando quota 11,1 milioni.

La leggenda del cacciatore di vampiri conferma la terza posizione con 78.000 euro giungendo a 1,4 milioni totali.

Anche il quarto posto resta invariato, con Contraband che raccoglie altri 70.900 euro per 611.000 euro complessivi.

Unica new entry ad apparire in top10, Nudi e felici debutta al quinto posto: la commedia incassa 70.600 euro.

Dopo l’esordio della scorsa settimana, Dream House rimane in sesta posizione con 60.000 euro, arrivando a 207.000 euro.

Bed Time scende al settimo posto con 59.000 euro, per un totale di 535.000 euro.
Diario di una schiappa 3 – Vita da cani conferma l’ottava posizione, giugendo a 107.000 euro con altri 27.000 euro.

Chiudono la desolante top10 le commedie Una notte da leoni (24.000 euro) e Cena tra amici (21.000 euro), giunte rispettivamente a 216.000 euro complessivi e 515.000 euro totali.