Molto prima che Amazon ottenesse il controllo creativo di James Bond, anche Disney aveva provato a portare l’agente 007 sotto il proprio tetto. A rivelarlo è stato l’ex CEO Bob Iger, che in una recente intervista ha raccontato come il celebre franchise di spionaggio figurasse tra gli obiettivi strategici della compagnia dopo una delle acquisizioni più importanti della sua storia.
Le dichiarazioni offrono uno sguardo inedito sulla strategia che ha trasformato Disney nell’attuale colosso dell’intrattenimento. Dopo l’acquisto di Pixar nel 2006, l’azienda avviò infatti un’ambiziosa campagna di acquisizioni che avrebbe poi portato all’ingresso di Marvel nel 2009 e di Lucasfilm nel 2012. Tra quei nomi, però, compariva anche James Bond.
Bob Iger conferma che James Bond era nella lista dei grandi franchise che Disney voleva acquistare
Parlando al Financial Times, Bob Iger ha spiegato che il successo dell’acquisizione di Pixar convinse Disney a puntare sui più grandi marchi dell’intrattenimento mondiale.
“Sembrava che le nuvole si fossero diradate e fosse tornato il sole. Ci sentivamo inarrestabili. Abbiamo stilato una lista di obiettivi da acquisire. C’erano Marvel, Star Wars e James Bond. L’idea era semplicemente comprarli tutti.”
Il piano riuscì soltanto in parte. Marvel e Star Wars entrarono effettivamente a far parte dell’universo Disney, mentre James Bond rimase fuori dalla portata della compagnia.
Anni dopo sarebbe stata Amazon a completare l’operazione. Dopo l’acquisto di MGM nel 2021, il gruppo ha ottenuto nel 2025 anche il pieno controllo creativo del franchise grazie a un accordo con Eon Productions, aprendo ufficialmente una nuova era per l’agente 007.
L’operazione ha già prodotto i primi risultati. Il nuovo film di James Bond sarà diretto da Denis Villeneuve, con una sceneggiatura firmata da Steven Knight, mentre è ancora in corso il casting per scegliere il successore di Daniel Craig. Secondo le indiscrezioni, la prossima fase delle audizioni dovrebbe svolgersi durante l’estate, con l’obiettivo di individuare un interprete britannico più giovane che possa guidare il franchise per molti anni.
La rivelazione di Iger è interessante anche perché permette di immaginare uno scenario completamente diverso per il cinema contemporaneo. Se Disney fosse riuscita ad acquistare James Bond, oggi 007 probabilmente farebbe parte della stessa galassia aziendale che comprende Marvel, Star Wars, Pixar e Avatar, con inevitabili ricadute sulla gestione creativa del personaggio e sul suo sviluppo tra cinema e streaming.
Alla fine, però, il destino del franchise ha preso una strada diversa. Amazon MGM punta a costruire un universo molto più ampio attorno a James Bond, mentre Disney continua a concentrarsi sulle proprietà intellettuali che già dominano il mercato globale. La confessione di Bob Iger dimostra però quanto vicino sia stato uno dei cambiamenti più clamorosi nella storia recente dell’industria cinematografica.
