Wonder Woman, così come i fan della DC hanno imparato ad amarla dal 1941, si cambia d’abito, e diventa meno donna e più ragazza.

Da anni si parla di un film su Wonder Woman, ma solo negli ultimi mesi sembra che, con la nascita della DC Entertainment e la strutturazione di una strategia più precisa per quanto riguarda i film dell’Universo DC (incluso il ritorno dei diritti di produzione dalle mani di Joel Silver a quelle della DC Entertainment), la cosa sembri davvero fattibile.

Il cambiamento è sicuramente imputabile ad un’esigenza di ammodernare un personaggio che da troppo tempo restava immutato, ma soprattutto in questa nuova versione la super donna è decisamente più cinematografica e si adatterebbe meglio alle fattezze delle tante attrici che sono state nominate per interpretarla sul grande schermo, su tutte Jessica Biel e Megan Fox.

Sul numero 600 dell’albo a fumetti appena uscito negli Stati Uniti il costume della supereroina è stato infatti cambiato completamente rispetto all’originale. Il nuovo look è opera dell’artista Jim Lee: la DC ha pensato di affrontare così l’arrivo del nuovo team creativo formato da J. Michael Straczynski (Babylon 5) e Don Kramer. “Indossava lo stesso identico costume sin dal suo debutto, nel 1941,” ha dichiarato Straczynski al New York Times.

“Se intendiamo portare Wonder Woman nel 21esimo secolo, dobbiamo farlo in maniera netta, e rendere tutto questo anche dal punto di vista visivo. Volevo renderla più aggressiva, darle una sensibilità moderna. Quale donna indossa gli stessi abiti per sessant’anni?”

Già negli anni sessanta Wonder Woman aveva cambiato costume, in occasione della rinuncia ai propri poteri; inoltre negli anni novanta indossò per un breve periodo una tuta di pelle nera. In entrambi i casi, tornò a indossare l’abito tradizionale dopo alcuni numeri.

Nell’articolo viene sottolineato anche il fatto che “il nuovo costume servirà a rendere il personaggio più contemporaneo, e più semplice da raffigurare in un franchise cinematografico internazionale”. Spiega infatti Lee: “Il costume originale era la bandiera americana fatta persona, questo nuovo costume è decisamente più universale.”

Nella nuova versione di Straczynski, forze sconosciute hanno cambiato la storia e distrutto l’isola mitica dalla quale proveniva Wonder Woman. Diana, ora, è stata cresciuta nel mondo esterno da alcune Amazzoni sopravvissute, ed è rimasta legata a entrambi i mondi. E’ quindi meno potente, ma potrebbe recuperare alcune sue abilità mano a mano che la serie procederà.

Ecco la copertina del fumetto numero 600:

Fonte: badtaste.com