Sarà l’attore Will Smith a produrre con Jerry Weintraub il remake di Il Mucchio selvaggio di Sam Peckinpah, il capolavoro western che ha fatto la storia del cinema. Will Smith come prevedibile sarà anche il protagonista del film, quasi sicuramente interpreterà Wild Bunch anche se non c’è ancora una notizia ufficiale in merito. Il nuovo adattamento viene descritto come un moderno remake che coinvolge i cartelli della droga a sud del confine e racconterà di un agente della Dea in disgrazia che mette insieme un gruppo di uomini per perseguire un boss della droga messicano.

 

Per coloro che non conoscono il film originale Il mucchio selvaggio (The Wild Bunch) è un film statunitense del 1969, diretto da Sam Peckinpah. Il film (che buona parte della critica statunitense considera tra i 10 migliori western di sempre) divenne famoso non tanto per l’eccellente cast (William Holden, Ernest Borgnine, Robert Ryan, Warren Oates per citarne alcuni) o per la storia truculenta e “sporca” dei protagonisti, quanto per la scena finale del massacro. Nel 1999 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Il film è tratto da un racconto di Roy N. Sickner, attore e stuntman. La sceneggiatura fu scritta da Walon Green, poi riscritta da Sam Peckinpah stesso. Dal 1995 è disponibile in home video una versione director’s cut. Nell’edizione italiana le scene inedite non sono state sottoposte ad un doppiaggio con nuove voci ma semplicemente sottotitolate.

Trama:

Il bandito Pike Bishop e la sua banda svaligiano la banca della ferrovia. Un gruppo di tagliagole capeggiato da un ex appartenente al mucchio, ingaggiato da un dirigente della ferrovia, decima i fuorilegge e si lancia all’inseguimento dei superstiti.

Dopo aver scoperto di essere caduti in una trappola (il bottino sono delle rondelle di acciaio), e sempre inseguiti dai loro cacciatori, sconfinano in Messico e raggiungono un villaggio dove vive la famiglia di un componente del mucchio.

Alla testa di cinque uomini Pike raggiunge poi la città messicana di Agua Verde, dove si trova l’esercito che combatte contro Pancho Villa. Il capo delle truppe, Mapache, auto-nominatosi generale, propone a Pike di impadronirsi di un carico di armi dell’esercito USA in cambio di diecimila dollari.

L’impresa va a segno. Mapache però si avvede che uno dei banditi ha rubato una cassa di armi per sé, proprio allo scopo di rifornire il suo villaggio sostenitore di Pancho Villa. Scatta automaticamente la tortura, e quindi l’omicidio. Per vendicare il sodale ucciso, Pike e gli altri ingaggiano la celebre sparatoria finale.