James Bobin, regista di Alice Attraverso lo Specchio, ha raccontato in che modo il lavoro precedente di Tim Burton con Alice in Wonderland ha influenzato il suo con il sequel della Disney con protagonista Mia Wasikowska nei panni dell’eroina del titolo.

 

Ecco alcune dichiarazioni tratte dalla sua intervista con Collider:

È un equilibrio delicato, perché ovviamente ho amato il lavoro fatto da Tim [Burton] con il primo film. Il suo look era bello. È davvero un mondo spettacolare e interessante contornato da personaggi incredibili. Volevo rendere omaggio a tutto questo, mantenendo un senso compatto di universo, e siamo stati fortunati con lo script, perché ci ha dato modo di viaggiare attraverso il tempo. Così siamo stati in grado di fare cose differenti e vedere luoghi diversi. Non avevamo mai davvero esplorato la geografia di quel mondo. Nelle mie scelte progettuali ho cercato di tenere a mente il mondo che aveva creato Tim e mi sembra di essere rientrato in quei parametri. Eppure allo stesso tempo si potrebbe dire che in esso ci sia qualcosa di più umano, strano, quasi storico, qualcosa che rende l’atmosfera meno fantastica. Abbiamo portato un po’ di vittoriano nel film, ma allo stesso tempo ci siamo assicurati che non fosse un film completamente diverso. Si deve credere che sia ambientato nello stesso mondo. È il seguito del primo film. È sia un sequel che un prequel. Ma è questo quello che lo rende grande. Abbiamo una storia che non è quella narrata da Lewis Carroll, e questo perché il materiale originale era molto particolare (…) Ero alla Disney. Stavo lavorando a Muppets Most Wanted e intanto c’è chi discuteva di altri progetti. E hanno tirato fuori Alice e ho detto “Alice, molto bene”. In Inghilterra è un libro che i nostri nonni posseggono, che i nostri genitori hanno e che perfino io ho. Sono cresciuto con esso. Ho sempre amato Alice e Lewis Carroll. Amo il suo tono e la sua intelligenza. Quindi, la possibilità di lavorare al sequel del film di Tim mi ha permesso di inserire nella pellicola la mia sensibilità in termini di background comico. Ho sempre pensato che Carroll possedesse una certa sfumatura comica. Era satirico. Un commentatore sociale in modi differenti, cercava di creare una satira intorno alla società vittoriana.

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Il film si basa su una specie di romanzo sequel, Attraverso lo Specchio, che Lewis Carroll scrisse proprio come seguito ideale a Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie. Nel cast, oltre a Mia Wasikowska (Alice), anche Johnny Depp (il Cappellaio Matto), Helena Bonham Carter (La Regina Rossa), Matt Lucas (PincoPanco, PancoPinco), Stephen Fry (Stregatto), Alan Rickman (Brucaliffo), Michael Sheen (Bianconiglio), Timothy Spall (Bayard), Paul Whitehouse, Barbara Windsor, Rhys Ifans (Zanik Hightopp, il padre del Cappellaio), Sacha Baron Cohen (Time), Ed Speelers (James Harcourt) e Toby Jones (la voce di Wilkins).

Alice attraverso lo Specchio PosterDi seguito la sinossi ufficiale:

Alice Kingsleigh (Mia Wasikowska) ha trascorso gli ultimi anni seguendo le impronte paterne e navigando per il mare aperto. Al suo rientro a Londra, si ritrova ad attraversare uno specchio magico, che la riporta nel Sottomondo dove incontra nuovamente i suoi amici il Bianconiglio, il Brucaliffo, lo Stregatto e il Cappellaio Matto (Johnny Depp) che sembra non essere più in sé. Il Cappellaio ha perso la sua Moltezza, così Mirana (Anne Hathaway) manda Alice alla ricerca della Chronosphere, un oggetto metallico dalla forma sferica custodito nella stanza del Grand Clock che regola il trascorrere del tempo. Tornando indietro nel tempo, incontra amici – e nemici – in diversi momenti della loro vita e inizia una pericolosa corsa per salvare il Cappellaio prima dello scadere del tempo.