Wong Kar-Wai in the mood for love

Wong Kar-Wai ha annunciato che tornerà dietro la macchina da presa entro la fine dell’anno o all’inizio del 2020 con il suo lungometraggio, Blossoms. Secondo il quotidiano cinese Ming Pao (tramite The Film Stage), il film è basato sul romanzo di Jin Yucheng del 2013 e segue le vite di tre residenti di Shanghai dalla fine della rivoluzione culturale cinese negli anni ’60 verso gli anni ’90.

 

Blossoms è in sviluppo da diversi anni, con Wong che ha lavorato alla sceneggiatura per almeno quattro anni. Il regista ha dichiarato a IndieWire nel 2017 che il film sarebbe stato più personale di qualsiasi altra cosa che avesse fatto in precedenza.

“Shanghai è la mia città e l’arco di tempo che descrive il libro è il periodo della mia assenza perché sono andato a Hong Kong quando avevo 19 anni, nel ’63 – ha detto Wong – Non sono tornato a Shanghai fino all’inizio degli anni ’90. Questa è la mia opportunità di recuperare tutte le cose che mi sono perso.”

Ma la notizia ancora più grande intorno all’inizio di questa produzione è che il film si legherà tematicamente ai precedenti film di Wong, In the Mood for Love e 2046. Parlando con la stampa, Wong ha definito Blossoms come la terza parte di una trilogia formata dai due titoli citati. La notizia potrebbe essere fonte di confusione per alcuni fan del regista, in quanto quei due titoli costituiscono già una trilogia informale con il film drammatico del 1990, Days of Being Wild. Quanto Blossoms sarà legato a In the mood for Love, lo sapremo solo quando emergeranno più dettagli della produzione.

Wong Kar-Wai ha detto a IndieWire che ha impiegato così tanto tempo a scrivere il film a causa di quanto era importante per lui descrivere l’invecchiamento. “Ho lavorato come architetto e storico, perché devo restaurare e ricostruire la Chinatown di San Francisco e parte di Shanghai, che non esiste più – ha detto – È stato molto gratificante. È difficile, ma molto interessante.”

Blossoms sarà il primo lungometraggio di Wong Kar-Wai dal 2013, anno in cui uscì The Grandmaster. Da allora, il regista è stato associato a numerosi progetti, tra cui la serie Amazon ancora in sviluppo Tong Wars e un biopic di Gucci per Annapurna che non si è mai concretizzato.