festival del cinema di spello

È stata una serata di grandi emozioni quella che ha scandito la penultima giornata del “Festival del Cinema Città di Spello ed i Borghi Umbri – Le Professioni del Cinema” ideato da Donatella Cocchini e dal direttore artistico Fabrizio Cattani. Sabato 19 giugno, infatti, come da tradizione, si è tenuta la cerimonia di premiazione condotta da Simona Fiordi e dall’attore Francesco Castiglione, che ha visto salire sul palco dell’Auditorium San Domenico di Foligno i professionisti del dietro le quinte, ma non solo. A cominciare dalla lettura della lettera che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato alla piccola Aurora Moretti, figlia della presidente del Festival, Donatella Cocchini, che ha salutato la decima edizione della manifestazione come “l’inizio di una ripartenza dopo le tante difficoltà vissute con la pandemia che, per quanto terribile, non è riuscita a fermare il lavoro di tante persone”.

Tanti gli ospiti che si sono avvicendati sul palco, a partire dall’attrice Valeria Fabrizi, a cui è stato consegnato il Premio all’Eccellenza 2021. L’artista, che ha riservato al Festival parole di grande apprezzamento e pronta a tornare a Spello nel 2022, ha voluto dedicare il riconoscimento a “tutti i presenti, soprattutto ai professionisti del dietro le quinte. A tutti voi che siete presenti qui, questa sera”.

In collegamento da Berlino, invece, il maestro Lorenzo Tomio a cui è andato il Premio Carlo Savina “Suono e musica nel cinema” e consegnato virtualmente dal docente di tecnica del suono del Centro Sperimentale di Cinematografia, Federico Savina. “È un grandissimo onore per me ricevere questo premio – ha detto il maestro Lorenzo Tomio – perché Carlo Savina è stato uno dei più grandi compositori del Novecento”.

A Salvatore Mereu il Premio Ermanno Olmi che, da tre anni ormai, la famiglia del grande maestro assegna al regista che più si avvicina per sensibilità, poetica, autenticità, semplicità e realismo al suo stile. “Mi onora ricevere un riconoscimento che porta il nome di Ermanno Olmi” ha dichiarato un emozionato Mereu. “Il suo cinema – ha proseguito – è stato per me sempre un grande modello. Sono contento e orgoglioso di questo premio – ha quindi concluso – ancor di più perché dato dalla sua famiglia, che più di tutti lo conosceva”.

Un riconoscimento speciale, poi, allo stesso Federico Savina, presidente onorario del Festival e del comitato scientifico, per l’impegno profuso in tanti anni per la manifestazione anche attraverso l’originale format “I giovani e la musica nel cinema”. “Mi avete sorpreso – ha dichiarato Savina -. Io ho fatto solo quello che sentivo, perché qui ho trovato un humus che mi ha fatto fare certe cose. Non ci pensavo, ma mi avete permesso di farlo e pensate sia venuto bene, sono solo contento. Io sono sempre qua, pronto”.

Premiata anche una giovane promessa del cinema. Si tratta dell’attrice Ginevra Francesconi, protagonista del film “Regina”. “Grazie mille – ha detto emozionata -. Voglio ringraziare la presidente Donatella Cocchini, ma il mio grazie più grande va al regista, Alessandro Grande, che mi ha dato questa grande responsabilità. Grazie di cuore”. La Ginevra Francesconi che il 22 giugno al MAXXI di Roma riceverà il premio che ricorda Graziella Bonacchi nell’ambito dei “Biraghi”, così come la sorella Ludovica Francesconi che, dopo aver vinto ex aequo insieme a Beatrice Grannò il premio “Meno di Trenta” per i film, riceverà sempre ai “Biraghi” un riconoscimento come rivelazione femminile dell’anno.

Tra gli ospiti presenti alla cerimonia di premiazione anche il padrino Alessandro Sperduti, la madrina per il 2021 Ester Pantano e gli attori Francesco Foti e Alessio Praticò. Ma anche i premiati di “Meno di Trenta”: gli attori Mattia Garaci (Padrenostro), Beatrice Grannò (Gli indifferenti) e Beatrice Bruschi (Skam), Massimiliano Caiazzo (Mare Fuori) il regista Ludovico Di Martino (La belva) e il sound designer Matteo Bendinelli.