Il Signore degli Anelli - Le Due Torri cast

Anche se è difficile crederci, considerato il successo planetario raggiunto dalla saga, all’inizio la New Line Cinema non era del tutto a sostegno della visione di Peter Jackson in merito all’adattamento de Il Signore degli Anelli.

In occasione dei 20 anni dell’uscita de La compagnia dell’anello, Deadline ha dedicato un lungo speciale alla saga cinematografica in cui Jackson ha avuto modo di ricordare la sola e unica volta in cui si davvero lasciato sopraffare dalla rabbia sul set del film. Come spiegato il regista, quel momento di sfogo era dovuto alle preoccupazioni della New Line in merito al budget del film, che continuava a crescere a dismisura, sforando di gran lunga la cifra che era stata inizialmente stabilita.

Il tutto è avvenuto durante le riprese de Le due torri: “Era quel periodo in cui la New Line era parecchio arrabbiata con noi per quanto riguardava il budget”, ha raccontato Peter Jackson. “Ero su questo parapetto, forse con Viggo Mortensen, e vedo arrivare da lontano il produttore Barrie Osborne. Ci impiegò 30 minuti per arrivare lassù, sbuffando, e io nel mentre continuavo a girare. Quando arrivò, disse: ‘C’è lo studio che vuole parlare con te. Ti devo mettere in contatto con Michael Lynne della New Line’. Io gli chiedo perché e lui mi risponde: ‘Oh, ha intenzione di minacciare di farti causa. Ti toglierà la casa da sotto i piedi per coprire lo sforamento del budget.”

“Barrie era solo il messaggero, ma io mi sono ritrovato a perdere davvero le staffe, per la prima volta”, ha aggiunto il regista. “Gli risposi: ‘Dì a Michael Lynne che sto girando questo ca**o di film e sto facendo del mio meglio. Non ho intenzione di perdere neanche un giorno di lavoro per una telefonata del genere’. Così Barry prese il cellulare, tornò indietro verso la sua macchina e se ne andò.”

Peter Jackson e i problemi di budget durante la produzione de Il Signore degli Anelli

Tuttavia, Jackson ha riconosciuto che la situazione che si era venuta a creare poteva, in qualche modo, essere comprensibile, dal momento che il budget era passato da 60 milioni di dollari ciascuno a 120 milioni. “Capisco davvero la posizione della New Line, di Bob Shaye, di Michael Lynne. Guardando indietro, non li giudico assolutamente”, ha spiegato il regista. “C’era veramente tanta pressione. Erano arrabbiati con noi perché il budget continuava a salire. La rabbia era comprensibile. Non erano loro i cattivi in questa storia: i cattivi eravamo noi. Le cose poi si sono calmate quando Barrie Osborne, a qualche mese di distanza dall’inizio delle riprese, è diventato uno dei produttori e i budget dei film vennero rivalutati in maniera realistica. Ci siamo sentiti tutti un po’ sotto assedio all’epoca, ma, ripensandoci ora, capisco molto più chiaramente la situazione.”