Venezia 79: ecco la selezione di Venezia Classici

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La sezione Venezia Classici torna nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, dopo che nei due anni precedenti, a causa della pandemia, Venezia Classici era stata ospitata a Bologna dal festival Il cinema ritrovato (agosto 2020), mentre lo scorso anno si era tenuta nel centro storico di Venezia.

Torna anche la Giuria composta da studenti dei corsi di cinema delle università italiane, che – per il nono anno – assegnerà il Premio Venezia Classici per il miglior film restaurato  e che sarà presieduta dal regista Giulio Base (Un cielo stellato sopra il ghetto di Roma, Il banchiere anarchico, Crack). La Giuria, composta da 21 studenti, ognuno indicato dai docenti dei diversi corsi di cinema delle università italiane, dei DAMS e della veneziana Ca’ Foscari, potrà altresì premiare il miglior documentario sul cinema presentato all’interno della Sezione.

Venezia Classici è la sezione che dal 2012 presenta alla Mostra in anteprima mondiale, una selezione dei migliori restauri di film classici realizzati nel corso dell’ultimo anno da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di tutto il mondo. Curata da Alberto Barbera con la collaborazione di Federico Gironi, Venezia Classici presenta inoltre una selezione di documentari sul cinema e i suoi autori.

Il ritorno della sezione al Lido avviene in un anno nel quale si festeggiano importanti ricorrenze cinematografiche che Venezia Classici non poteva esimersi dal celebrare, come i centenari di Pier Paolo Pasolini, con il restauro di Teorema, di Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi, ricordati con i restauri di La marcia su Roma e La voglia matta, titolo quest’ultimo che permette di celebrare anche il centenario della nascita del regista Luciano Salce e di ricordare Catherine Spaak, scomparsa di recente.

Venezia Classici non poteva poi non rendere omaggio alla grandissima Monica Vitti, con il restauro di uno dei suoi film meno noti, ma da lei più amati: Teresa la ladra, diretto dall’allora suo compagno di vita Carlo Di Palma.

Tre sono i titoli del programma 2022 di Venezia Classici provenienti dagli Stati Uniti (Cavalcata di Frank Lloyd, The Black Cat di Edgar Ulmer e I conquistatori di Jacques Tourneur), e altrettanti arrivano dal Giappone (Una gallina nel vento di Yasujiro Ozu, Il profondo desiderio degli dei di Shohei Imamura e La farfalla sul mirino di Seijun Suzuki).

Il giro del mondo del cinema di Venezia Classici tocca poi l’India con I giocatori di scacchi di Satyajit Ray, la Francia di Mes petites amoureuses di Jean Eustache e di Lestrane licenze del caporale Dupont, penultimo film di Jean Renoir,  la Taiwan di A Confucian Confusion di Edward Yang, l’Inghilterra de I misteri del giardino di Compton House di Peter Greenaway, il Tagikistan di Bratan, sorprendente esordio alla regia di Bakhtyar Khudojnazarov, e la Repubblica Ceca di L’orecchio di Karel Kachyňa.

Completa il programma di Venezia Classici l’erotico Therese and Isabelle di Radley Metzger, proveniente dalla personale collezione di B-movie di Nicolas Winding Refnche lo ha recentemente restaurato e sarà alla Mostra per presentarlo.

Questo l’elenco completo dei restauri di Venezia Classici selezionati per la 79. Mostra:

VENEZIA CLASSICI – Venezia 79

  • TERESA LA LADRA

di CARLO DI PALMA (Italia, 1973, 125’, colore)

restauro: Cineteca Nazionale

  • MES PETITES AMOUREUSES

di JEAN EUSTACHE (Francia, 1974, 123’, colore)

restauro: Les Films du Losange

  • THE DRAUGHTSMAN’S CONTRACT (I MISTERI DEL GIARDINO DI COMPTON HOUSE)

di PETER GREENAWAY (UK, 1982, 104’, colore)

restauro: BFI NATIONAL ARCHIVE

  • KAMIGAMI NO FUKAKI YOKUBO (IL PROFONDO DESIDERIO DEGLI DEI)

di SHÔHEI IMAMURA (Giappone, 1968, 173’, colore)

restauro: Nikkatsu

  • UCHO (L’ORECCHIO)

di KAREL KACHYNA (Cecoslovacchia, 1969, 97’, B/N)

restauro: Národní Filmový Archiv / National Film Archive

  • BRATAN (FRATELLO)

di BAKHTYAR KHUDOJNAZAROV (URSS, 1991, 97’, B/N)

restauro: Veit Helmer-Filmproduktion

  • CAVALCADE

di FRANK LLOYD (USA, 1933, 112’, B/N)

restauro: The Film Foundation  / Walt Disney Picture

  • THERESE AND ISABELLE

di RADLEY METZGER (Francia, USA, Germania, Paesi Bassi, 1968, 119’, B/N)

restauro: by NWR-Denmark / Cinema Preservation Alliance-U.S.

  • KAZE NO NAKA NO MENDORI (UNA GALLINA NEL VENTO)

di YASUJIRÔ OZU (Giappone, 1948, 84’, B/N)

restauro: Shochiku

  • TEOREMA

di PIER PAOLO PASOLINI (Italia, 1968, 98’, B/N)

restauro: Cineteca di Bologna

  • SHATRANJ KE KHILARI (I GIOCATORI DI SCACCHI)

di SATYAJIT RAY (India, 1977, 129’, colore)

restauro: The National Film Archive of India

  • LE CAPORAL ÉPINGLÉ

di JEAN RENOIR (Francia, 1962, 107’, B/N)

restauro: StudioCanal

  • LA MARCIA SU ROMA

di DINO RISI (Italia, 1962, 94’, B/N)

restauro: Cineteca Nazionale

  • LA VOGLIA MATTA

di LUCIANO SALCE (Italia, 1962, 110’, B/N)

restauro: Cineteca Nazionale

  • KOROSHI NO RAKUIN (LA FARFALLA SUL MIRINO)

di SEIJUN SUZUKI (Giappone, 1967, 91’, B/N)

restauro: Nikkatsu

  • CANYON PASSAGE

di JACQUES TOURNEUR (USA, 1946, 92’, colore)

restauro: Universal Pictures / The Film Foundation

  • THE BLACK CAT

di EDGAR G. ULMER (USA, 1934, 65’, B/N)

restauro: Universal Pictures

  • DULI SHIDAI [A CONFUCIAN CONFUSION]

di EDWARD YANG (Taiwan, 1994, 128’, colore)

restauro: Taiwan Film and Audiovisual Institute

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.

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