Arnold Schwarzenegger conferma che King Conan partirà nel 2027: il ritorno del barbaro dopo 45 anni

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Dopo decenni di tentativi falliti, il ritorno di Arnold Schwarzenegger nei panni di Conan il Barbaro sembra finalmente pronto a diventare realtà. Il nuovo film, intitolato King Conan, entrerà in produzione nel 2027 e riporterà l’attore nel ruolo che contribuì a trasformarlo in un’icona mondiale del cinema fantasy e action degli anni ’80.

La notizia arriva da TheArnoldFans, che ha raccolto le dichiarazioni del produttore Fredrik Malmberg e dello stesso Schwarzenegger. Il progetto sarà scritto e diretto da Christopher McQuarrie, storico collaboratore della saga Mission: Impossible, per 20th Century Studios. Schwarzenegger ha spiegato di aver cercato per oltre dieci anni il modo giusto per realizzare un sequel davvero fedele allo spirito creato da Robert E. Howard e all’estetica di Frank Frazetta, aggiungendo di voler coinvolgere anche John Milius, regista del primo Conan the Barbarian del 1982.

La vera chiave del progetto, però, è il tempo trascorso. Arnold Schwarzenegger ha sottolineato che King Conan funzionerà proprio perché il personaggio è invecchiato: dopo quarant’anni di regno, Conan è stanco, fuori forma rispetto al passato e vulnerabile agli attacchi dei suoi nemici. Una direzione che avvicina il film più a Gli spietati di Clint Eastwood che a un tradizionale fantasy d’avventura.

Un Conan crepuscolare tra mito fantasy e western alla Gli spietati

Secondo Arnold Schwarzenegger, il nuovo film seguirà una struttura narrativa simile a quella di Gli spietati: un vecchio guerriero che aveva lasciato il campo di battaglia viene costretto a tornare in azione un’ultima volta. Ma nel caso di Conan, tutto questo sarà immerso in un mondo fatto di guerre epiche, tradimenti e battaglie leggendarie.

È una scelta particolarmente interessante perché segna una netta evoluzione rispetto al cinema fantasy contemporaneo dominato da reboot giovanili e origin story. King Conan sembra invece voler puntare su una figura eroica consumata dal tempo, trasformando l’età avanzata di Schwarzenegger in un elemento narrativo centrale e non in qualcosa da nascondere.

Il progetto potrebbe inoltre inserirsi nella stessa linea di sequel tardivi come Top Gun: Maverick o Blade Runner 2049, opere che hanno usato il ritorno di icone storiche per riflettere sul peso del passato e sulla fine del mito eroico. Nel caso di Conan, questo approccio appare ancora più naturale: il personaggio creato da Robert E. Howard è sempre stato legato all’idea di sopravvivenza brutale, decadenza e destino.

Dopo oltre quarant’anni dal primo film del 1982, il ritorno di Schwarzenegger potrebbe quindi trasformarsi non soltanto in un’operazione nostalgia, ma nel capitolo conclusivo di una delle figure più iconiche del fantasy cinematografico moderno.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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