Elden Ring diventa un film: Bandai Namco e A24 con Alex Garland alla regia e un cast stellare

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Bandai Namco Entertainment e A24 hanno ufficializzato uno dei progetti più ambiziosi degli ultimi anni: l’adattamento live-action di Elden Ring, diretto da Alex Garland, arriverà al cinema il 3 marzo 2028 e sarà girato in formato IMAX. Una scelta che segnala chiaramente l’intenzione di trasformare il celebre videogioco in un’esperienza cinematografica epica, pensata per il grande schermo. Le riprese inizieranno nella primavera del 2026.

Il progetto nasce dall’universo creato da Hidetaka Miyazaki con il contributo narrativo di George R. R. Martin, e può contare su un cast di alto profilo: Kit Connor, Ben Whishaw, Cailee Spaeny, Tom Burke, Havana Rose Liu, Sonoya Mizuno, Jonathan Pryce, Ruby Cruz e Nick Offerman, insieme a John Hodgkinson, Jefferson Hall, Emma Laird e Peter Serafinowicz. Una line-up che mescola interpreti emergenti e volti consolidati, suggerendo un equilibrio tra ambizione autoriale e appeal mainstream.

Il videogioco Elden Ring, pubblicato nel 2022 da FromSoftware, ha venduto oltre 30 milioni di copie nel mondo, diventando uno dei titoli più influenti del decennio. Il suo mondo aperto, oscuro e stratificato, costruito su una mitologia frammentaria e misteriosa, rappresenta una sfida enorme per qualsiasi adattamento cinematografico.

Perché il film di Elden Ring può cambiare il modo di adattare i videogiochi al cinema

La notizia non è solo l’ennesimo adattamento da videogioco, ma un possibile punto di svolta. Affidare Elden Ring a un autore come Alex Garland — già dietro opere come Ex Machina e Civil War — significa puntare su una visione fortemente autoriale, lontana dalle trasposizioni più convenzionali e didascaliche.

Il vero nodo sarà capire come tradurre una narrazione volutamente criptica e ambientale in linguaggio cinematografico. Il gioco non racconta una storia lineare, ma invita il giocatore a ricostruirla attraverso frammenti, descrizioni e suggestioni visive. Se Garland riuscirà a mantenere questa ambiguità senza semplificarla, il film potrebbe ridefinire il rapporto tra cinema e videogame, spostando l’attenzione dalla trama al mondo e all’esperienza.

Anche il formato IMAX non è un dettaglio secondario: suggerisce un approccio spettacolare, quasi immersivo, che potrebbe valorizzare la vastità delle Terre dell’Interregno e la scala epica dei suoi personaggi — dai Semidei alle creature mostruose che popolano l’universo del gioco.

Infine, la collaborazione tra Bandai Namco e A24 è forse l’elemento più interessante: unisce la forza commerciale di un grande publisher con l’identità autoriale di uno studio che negli ultimi anni ha ridefinito il cinema indipendente. Se l’equilibrio reggerà, Elden Ring potrebbe diventare il primo vero adattamento “adulto” di un videogioco, capace di parlare sia al pubblico gaming che a quello cinefilo.

Redazione
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