I Marvel Studios hanno deciso di interrompere una tradizione consolidata del Marvel Cinematic Universe: tra Avengers: Doomsday e Avengers: Secret Wars non arriverà nessun altro film del franchise. A spiegare il motivo è stato il presidente dei Marvel Studios, Kevin Feige, che ha illustrato una scelta destinata a cambiare il ritmo produttivo dell’universo cinematografico più importante degli ultimi quindici anni. La decisione punta a concentrare tutte le risorse creative sui due nuovi capitoli degli Avengers, destinati a ridefinire il futuro del MCU.
Intervistato da Empire, Feige ha spiegato che la riduzione del numero di uscite non è casuale, ma fa parte di una strategia già avviata dopo le difficoltà incontrate dalla Saga del Multiverso. Negli ultimi anni, infatti, il franchise ha dovuto fare i conti con un’eccessiva espansione tra cinema e streaming, oltre a risultati alterni al botteghino. Per questo motivo, i Marvel Studios preferiscono dedicare tempo e attenzione ai film-evento che chiuderanno la Fase 6.
La dichiarazione del produttore chiarisce anche il ruolo fondamentale di Avengers: Secret Wars, destinato non solo a concludere l’attuale saga, ma anche a gettare le basi per il futuro del franchise. Kevin Feige ha infatti dichiarato: “Gran parte della decisione nasce da una strategia di cui parliamo da tempo: concentrarci sulla qualità. Cerchiamo sempre di puntare sulla qualità, ma quando la quantità aumenta troppo, finisci inevitabilmente per disperdere le energie. Non volevamo che accadesse, e gli Avengers rappresentano il progetto più importante che abbiamo. Secret Wars, soprattutto per chi conosce i fumetti, è di per sé un punto di partenza per ciò che verrà dopo. L’obiettivo era realizzare al meglio questi due film e preparare il terreno per il 2028, anno di cui abbiamo già annunciato due titoli: Ghost Rider e Black Panther III.”
Perché Marvel cambia strategia dopo la Saga del Multiverso
La scelta segna una netta differenza rispetto al periodo compreso tra Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame. Tra quei due film uscirono infatti Ant-Man and the Wasp e Captain Marvel, mentre pochi mesi dopo Endgame arrivò anche Spider-Man: Far From Home, mantenendo vivo il racconto del MCU.
Oggi lo scenario è completamente diverso. Dopo il 2023, anno in cui Guardiani della Galassia Vol. 3 ha ottenuto ottimi risultati ma Ant-Man and the Wasp: Quantumania e The Marvels hanno deluso pubblico e critica, i Marvel Studios hanno iniziato una profonda riflessione sul proprio modello produttivo. Anche il rallentamento imposto dagli scioperi di Hollywood nel 2024, con il solo Deadpool & Wolverine nelle sale, ha mostrato come un calendario meno affollato possa restituire centralità ai singoli eventi cinematografici.
In quest’ottica, Spider-Man: Brand New Day e Avengers: Doomsday saranno gli unici film Marvel previsti prima dell’arrivo di Avengers: Secret Wars nel dicembre 2027. La nuova strategia punta a restituire ai grandi crossover quel senso di eccezionalità che negli ultimi anni si era in parte attenuato.
La scelta potrebbe rappresentare uno dei cambiamenti più significativi nella storia recente del MCU. Ridurre il numero di produzioni significa concedere più tempo allo sviluppo creativo, limitare la frammentazione narrativa e riportare il pubblico a percepire ogni uscita come un vero evento cinematografico. Se questa politica riuscirà davvero a rilanciare il franchise lo diranno il botteghino e la risposta degli spettatori, ma il messaggio di Kevin Feige è chiaro: dopo anni di espansione, i Marvel Studios preferiscono rallentare per costruire con maggiore solidità il futuro dell’universo condiviso.
Il 2028 sarà quindi il punto di ripartenza della nuova era Marvel, già annunciata con Ghost Rider e Black Panther III, mentre il ritorno di Robert Downey Jr., questa volta nei panni di Dottor Destino, renderà Avengers: Doomsday e Avengers: Secret Wars il cuore dell’intera operazione.
