Giulio Regeni – Tutto il male del mondo è il Nastro della legalità 2026 

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Consegnato al regista Simone Manetti, agli autori e ai produttori di Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, il Nastro della legalità 2026 dei Giornalisti Cinematografici si prepara ad accompagnare nelle sale il documentario che ripercorre l’orrore e il caso non solo giudiziario ancora aperto sulla tragica vicenda dell’assassinio di Giulio Regeni.

Una decisione del Direttivo Nazionale SNGCI che, ormai da otto anni, ha aggiunto alla storia dei Nastri d’Argento il premio che sigla una segnalazione importante sui temi del cinema di impegno civile. Lo sottolinea a nome del Direttivo Laura Delli Colli, Presidente, che in presenza dei genitori di Giulio Regeni e dell’avvocata Alessandra Ballerini ha consegnato sul palcoscenico del Cinema Anteo di Milano il Nastro della legalità dedicato alla memoria di Giulio Regeni all’intero gruppo di lavoro che ha realizzato il documentario rendendo omaggio anche al coraggio della mamma Paola Deffendi e del  padre Giulio e alla tenacia dell’avvocata Alessandra Ballerini in prima linea nella battaglia per dare giustizia alla vicenda di Giulio Regeni.

Giulio Regeni – Tutto il male del mondo ricostruisce, grazie proprio al contributo della famiglia e dell’avvocata Ballerini, le tappe del sequestro, delle torture e dell’uccisione del ricercatore italiano, e ritrovato senza vita nei pressi del Cairo il 3 febbraio 2016, in una ricostruzione che – come sottolineano gli autori – “fa emergere responsabilità, omissioni e verità negate”

Il documentario

Scritto con Emanuele Cava e Matteo Billi, il film è prodotto da Agnese Ricchi e Mario Mazzarotto per Ganesh Produzioni e da Domenico Procacci e Laura Paolucci per Fandango. A raccontare la storia di Giulio, per la prima volta, sono i suoi genitori, Claudio Regeni e Paola Deffendi. Un padre e una madre che per arrivare alla verità hanno sfidato la dittatura militare di Abdel Fatah al-Sisi. Accanto a loro, la testimonianza esclusiva di Alessandra Ballerini, l’avvocata che li ha assistiti nella lunga battaglia legale che nel 2023, a distanza di otto anni dalla scomparsa di Giulio, ha portato al processo contro quattro agenti della National Security egiziana: una coraggiosa battaglia per ottenere verità e giustizia. Iniziato nella primavera del 2024, il processo andrà a sentenza entro la fine del 2026.

Giulio Regeni – Tutto il male del mondodiretto da Simone Manetti e scritto con Emanuele Cava e Matteo Billi, è prodotto da Agnese Ricchi e Mario Mazzarotto per Ganesh Produzioni e da Domenico Procacci e Laura Paolucci per Fandango, in collaborazione con Sky e con 5/6, Percettiva, Hop Film e Wider Studio, ed è distribuito da Fandango

L’uscita in sala

Dopo l’anteprima nel paese della famiglia Regeni, Fiumicello Villa Vicentina il 25 Gennaio scorso, le proiezioni evento a Milano nella serata condotta da Fabio Fazio in collegamento con 33 sale italiane e in diretta su My Movies il 26, e ancora le serate a Roma il 28 (al Nuovo Sacher, con Nanni Moretti) e a Bologna il 29. Il film viaggia a Pordenone, Udine, Monfalcone, Trieste, Padova, Vicenza ed esce ufficialmente in sala il 2, 3 e 4 febbraio con Fandango.

La Mostra

Dal 18 gennaio al 4 febbraio, nella sala espositiva del Comune di Fiumicello, sarà allestita la mostra “10 anni in giallo: un’onda d’urto” che ripercorre 10 anni con Giulio, attraverso immagini, disegni, oggetti e video.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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