Glen Powell e Richard Linklater tornano a lavorare insieme. Dopo il successo di Tutti vogliono qualcosa! e la successiva collaborazione in Hit Man, i due realizzeranno per Universal Pictures un nuovo film dedicato a Lou Gehrig, una delle figure più leggendarie della storia del baseball americano. Powell vestirà i panni del celebre campione dei New York Yankees, mentre la regia sarà affidata a Linklater su una sceneggiatura di Simon Rich.
Il progetto sarà prodotto da Lorne Michaels, grande tifoso degli Yankees, insieme a Erin David, mentre lo stesso Glen Powell figurerà tra i produttori con Dan Cohen. Secondo le prime informazioni, il film racconterà almeno una parte della straordinaria vicenda sportiva e umana di Gehrig, ancora oggi ricordato come uno dei più grandi giocatori della storia del baseball e simbolo di resilienza dopo la diagnosi della malattia che oggi porta il suo nome, la sclerosi laterale amiotrofica (SLA).
La notizia segna un’altra tappa importante nella crescita di Powell, sempre più protagonista delle produzioni hollywoodiane di alto profilo. Dopo il successo commerciale di Twisters e il consolidamento della sua carriera negli ultimi anni, l’attore si prepara ad affrontare quello che potrebbe diventare uno dei ruoli più impegnativi della sua filmografia.
Il nuovo film riporta sullo schermo una delle storie più celebri dello sport americano
Lou Gehrig è considerato una leggenda assoluta del baseball. Soprannominato “The Iron Horse” per la sua incredibile resistenza fisica, disputò 2.130 partite consecutive con i New York Yankees, un record rimasto imbattuto per decenni fino a quando venne superato da Cal Ripken Jr. nel 1998.
Durante i suoi diciassette anni di carriera conquistò sei World Series, fu convocato sette volte all’All-Star Game e vinse la prestigiosa Triple Crown nel 1934 grazie a una stagione straordinaria. La sua carriera si interruppe però improvvisamente nel 1939, quando gli venne diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica, malattia che da allora negli Stati Uniti è conosciuta proprio come “malattia di Lou Gehrig”. Morì appena due anni dopo, all’età di 37 anni.
Hollywood aveva raccontato questa vicenda una sola volta con L’idolo delle folle (The Pride of the Yankees) del 1942, interpretato da Gary Cooper. Quel film è rimasto celebre soprattutto per il discorso d’addio pronunciato da Gehrig allo Yankee Stadium, diventato uno dei momenti più iconici nella storia dello sport americano.
Al momento non è stato rivelato quale periodo della vita dell’atleta verrà raccontato, ma alcune indiscrezioni indicano che avrà un ruolo importante anche Babe Dahlgren, il giocatore chiamato a sostituire Gehrig in prima base dopo il suo ritiro forzato.
La reunion tra Richard Linklater e Glen Powell appare particolarmente significativa. Dopo l’energia leggera di Tutti vogliono qualcosa! e la brillante alchimia mostrata in Hit Man, il regista texano sembra voler esplorare un registro completamente diverso, puntando su un racconto biografico più classico e drammatico.
Per Powell si tratta invece dell’occasione di confermare la propria evoluzione artistica. Negli ultimi anni l’attore ha alternato blockbuster, commedie e thriller, ma un biopic di questo tipo rappresenta una sfida interpretativa capace di cambiare definitivamente la percezione della sua carriera.
Anche la scelta di Simon Rich alla sceneggiatura lascia intuire l’ambizione del progetto. Lo sceneggiatore arriva infatti dal recente Artificial diretto da Luca Guadagnino, oltre ad aver lavorato per Saturday Night Live, The Simpsons e numerose produzioni cinematografiche e televisive.
Universal, che negli ultimi anni ha rafforzato il rapporto professionale con Powell dopo il successo di Twisters, sembra voler investire su un film che unisce il fascino del grande cinema sportivo alla forza di una storia realmente accaduta. Se riuscirà a trovare lo stesso equilibrio tra spettacolo ed emozione che ha reso immortale la figura di Lou Gehrig, il progetto potrebbe diventare uno dei biopic più attesi dei prossimi anni.
