Dopo aver conquistato il botteghino mondiale a vent’anni dall’uscita del film originale, Il Diavolo veste Prada 2 si prepara a raggiungere il pubblico domestico. 20th Century Studios ha infatti confermato che il sequel sarà disponibile in streaming su Disney+ e Hulu a partire dal 29 luglio, poco meno di tre mesi dopo il debutto nelle sale avvenuto il 1° maggio.
Il film si è rivelato uno dei successi più sorprendenti dell’anno, raccogliendo recensioni generalmente positive e ottenendo un punteggio Certified Fresh del 77% su Rotten Tomatoes. Prima dell’arrivo sulle piattaforme streaming, gli spettatori potranno acquistare il film in formato digitale dal 30 giugno, mentre non è stata ancora comunicata una data ufficiale per l’uscita in Blu-ray e DVD.
L’annuncio conferma una strategia ormai consolidata per i grandi studi hollywoodiani: sfruttare il successo cinematografico per poi trasferire rapidamente i titoli sulle piattaforme streaming. Nel caso del Diavolo veste Prada 2, la finestra relativamente breve tra sala e streaming dimostra quanto Disney consideri il film un contenuto di forte richiamo per il proprio catalogo estivo.
Il successo del sequel dimostra che Miranda Priestly è ancora uno dei personaggi più influenti del cinema contemporaneo
L’arrivo in streaming rappresenta un nuovo capitolo per un franchise che molti consideravano concluso. Quando il primo Il Diavolo veste Prada uscì nelle sale, il personaggio di Miranda Priestly interpretato da Meryl Streep divenne immediatamente un’icona della cultura pop, trasformando battute come “That’s all” e “Gird your loins” in citazioni entrate nell’immaginario collettivo.
Il successo del sequel suggerisce che il fascino di quel mondo non si sia esaurito. In un panorama dominato da remake, reboot e revival, Il Diavolo veste Prada 2 è riuscito a intercettare sia il pubblico nostalgico che una nuova generazione di spettatori, interessata a temi come il potere, l’ambizione professionale e l’evoluzione dell’industria della moda nell’era digitale.
L’approdo su Disney+ potrebbe inoltre amplificare ulteriormente il fenomeno, consentendo al film di raggiungere un pubblico molto più vasto rispetto alla distribuzione esclusivamente cinematografica. Per Disney, il sequel rappresenta anche un banco di prova importante: dimostrare che franchise nati al di fuori dei tradizionali universi fantasy o supereroistici possono ancora generare risultati significativi sia al box office sia in streaming.


