La Cosa vs Hulk: Michael Chiklis parla del crossover mai realizzato

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I Fantastici 4 continua a far parlare di sé a distanza di anni, non solo per il suo successo commerciale ma anche per i progetti mai realizzati: tra questi, un clamoroso crossover tra La Cosa e Hulk. La rivelazione arriva da Michael Chiklis, che ha spiegato come lo studio fosse pronto a espandere il franchise dopo gli incassi solidi del primo film, rendendo questa occasione mancata ancora più significativa per i fan Marvel.

Durante un panel al C2E2, come riportato da Popverse, Chiklis ha raccontato che l’idea di uno spin-off era concreta e discussa ai vertici della 20th Century Fox. L’attore ha dichiarato: “Facciamo fumetti da 50 anni, non c’è limite alle storie che si possono raccontare. Una cosa che volevo fare, e di cui abbiamo discusso all’epoca, era uno dei miei numeri preferiti: Hulk contro La Cosa. E non l’hanno fatto.” Ha poi aggiunto: “Non hanno portato avanti il progetto e ci sono rimasto male, perché sarebbe stato davvero divertente.” Una testimonianza che conferma come il progetto fosse più di una semplice suggestione.

Questa rivelazione evidenzia un momento chiave nella storia dei cinecomic: un’epoca in cui i diritti frammentati dei personaggi Marvel impedivano crossover ambiziosi. Un film Hulk vs La Cosa avrebbe anticipato di anni il modello narrativo condiviso che oggi domina con il MCU, ma allo stesso tempo avrebbe richiesto una complessa gestione dei diritti, soprattutto considerando il controllo di Hulk da parte di Universal. In altre parole, non è solo un’idea mancata, ma il simbolo di un sistema industriale ancora immaturo rispetto alle logiche contemporanee del franchise.

Perché il crossover Hulk vs La Cosa non si è mai realizzato tra diritti e strategie fallite

Nel contesto dei primi anni 2000, I Fantastici 4 e Silver Surfer avrebbe dovuto essere il trampolino per un’espansione dell’universo narrativo Marvel targato Fox. Tuttavia, i risultati altalenanti al botteghino e una ricezione critica tiepida hanno frenato ogni ambizione di spin-off, incluso quello su La Cosa.

Il problema principale restava però industriale: Hulk era legato a Universal Pictures, rendendo estremamente complicata qualsiasi collaborazione diretta. Questo tipo di barriera contrattuale è ciò che ha impedito per anni anche al MCU di sviluppare film standalone sul personaggio, dimostrando quanto fosse difficile, all’epoca, costruire un vero universo condiviso.

Narrativamente, lo scontro tra Ben Grimm e Hulk rappresenta uno degli archetipi più iconici dei fumetti Marvel: forza bruta contro forza bruta, ma anche due personaggi segnati da una condizione fisica che li isola dal mondo. Un film del genere avrebbe potuto approfondire il lato tragico di entrambi, anticipando temi che oggi il cinema supereroistico affronta con maggiore maturità.

Oggi, con i diritti Marvel riunificati sotto un’unica guida, un progetto simile sarebbe molto più semplice da realizzare. Tuttavia, resta il fascino di ciò che non è stato: un crossover che avrebbe potuto cambiare la percezione dei cinecomic con anni di anticipo, ma che è rimasto intrappolato nelle logiche produttive di un’altra epoca.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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