Nicolas Winding Refn vorrebbe dirigere un film su Batgirl: “Adoro quell’estetica”

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Nicolas Winding Refn guarda al mondo DC e, sorprendentemente, ha già in mente quale personaggio vorrebbe portare sul grande schermo. Il regista di Drive, Solo Dio perdona e The Neon Demon ha dichiarato a Deadline che, se avesse l’opportunità di dirigere un cinecomic, sceglierebbe senza esitazione Batgirl. Una presa di posizione che arriva mentre i nuovi vertici dei DC Studios, James Gunn e Peter Safran, stanno ridefinendo il futuro cinematografico dell’universo DC.

Refn ha spiegato che l’attrazione verso Batgirl nasce soprattutto da un fattore estetico e visivo, elemento da sempre centrale nel suo cinema. “Perché Wonder Woman è già stata fatta, e quella la trovavo troppo pesante”, ha raccontato il regista, aggiungendo poi: “I costumi, adoro quell’estetica. Gran parte di Her Private Hell nasce dalla mia ossessione per le bambole, gli oggetti e il modo di muovere le persone nello spazio e nel tempo. Ho sempre amato l’oggettificazione degli oggetti, i supereroi, i fumetti e tutta quella sottocultura. È da lì che vengo. Colleziono giocattoli giapponesi, gioco con i Lego…”.

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Le dichiarazioni arrivano mentre il nome di Batgirl continua a evocare uno dei casi più discussi della recente storia Warner Bros., dopo la cancellazione del film diretto da Adil El Arbi e Bilall Fallah nel 2022.

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La possibilità che Refn possa davvero entrare nel DCU appare oggi remota, ma non impossibile. Il regista danese ha sempre rifiutato le grandi logiche industriali hollywoodiane, preferendo opere personali e radicali. Eppure, proprio il suo stile potrebbe rendere un eventuale film su Batgirl qualcosa di completamente diverso dai tradizionali cinecomic contemporanei. Più che un blockbuster d’azione, sarebbe probabilmente un’opera ipnotica, notturna e profondamente psicologica, in linea con la sua ossessione per neon, silenzi e figure marginali.

Batgirl continua a essere il grande fantasma del nuovo DC Universe

Il personaggio di Barbara Gordon resta uno dei nodi irrisolti della DC moderna. Il film cancellato nel 2022, interpretato da Leslie Grace, avrebbe dovuto debuttare direttamente su HBO Max, ma venne accantonato dalla nuova gestione Warner Bros. Discovery con una controversa operazione fiscale da oltre 70 milioni di dollari. Una decisione che generò forti polemiche nell’industria e tra i fan, soprattutto perché il progetto era già in fase avanzata di post-produzione.

Da allora Batgirl non è più tornata al centro dei piani ufficiali DC, ma il personaggio continua ad avere un enorme potenziale narrativo. Nel nuovo universo costruito da James Gunn, più orientato verso autori riconoscibili e identità stilistiche forti, una figura come Refn potrebbe teoricamente trovare spazio proprio grazie alla sua capacità di reinterpretare i generi. Non è un caso che il regista abbia parlato più di “estetica” che di azione o spettacolo: la sua idea di supereroe sembra infatti legata alla mitologia pop e all’identità visiva, non al modello Marvel dominante.

Anche la battuta finale di Rose Havana Liu, protagonista di Her Private Hell, va letta in questa direzione. Quando le è stato chiesto come sarebbe stato uno Spider-Man diretto da Refn, l’attrice ha scherzato dicendo: “Avrebbe l’oscillazione con le ragnatele più lenta della storia”. Una frase ironica, ma che descrive perfettamente il cinema del regista: contemplativo, stilizzato e lontano dai ritmi tradizionali del blockbuster moderno.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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