Scarlett Johansson torna alla fantascienza con Ray Gunn, nuovo film animato di Netflix diretto dal premio Oscar Brad Bird. Le prime immagini ufficiali hanno svelato anche una reunion interessante: l’attrice condividerà il progetto con Sam Rockwell, già al suo fianco nel MCU. Una notizia rilevante perché segna un nuovo tassello nell’evoluzione dell’animazione adulta e ambiziosa targata Netflix.
Il film è ambientato nella futuristica Metropia e mescola noir anni ’40 e fantascienza, seguendo un caso che coinvolge alieni e omicidi. Johansson darà voce a Venus Nova, mentre Rockwell interpreterà il detective Ray Gunn. I due si erano già incontrati in Iron Man 2 e in Jojo Rabbit, e la loro reunion aggiunge peso a un progetto che punta a distinguersi anche per stile visivo e ambizione narrativa. Bird ha definito il film come un’idea sviluppata per oltre 30 anni, con l’obiettivo di spingere i limiti dell’animazione oltre le aspettative del pubblico.
Ma il vero punto è proprio questo: Ray Gunn non è solo un nuovo titolo sci-fi, ma un tentativo esplicito di ridefinire cosa può essere l’animazione mainstream. Netflix, dopo successi come Pinocchio di Guillermo del Toro, sta investendo sempre più in progetti autoriali, e questo film si inserisce perfettamente in quella strategia.
Ray Gunn unisce noir e sci-fi: il progetto di Brad Bird può cambiare l’animazione su Netflix
Il concept di Ray Gunn è forse l’elemento più interessante: una città futuristica vista con l’estetica del 1939, dove convivono detective hard-boiled e tecnologie aliene. Questa fusione tra generi richiama un immaginario classico, ma lo rielabora in chiave contemporanea, confermando la volontà di Brad Bird di uscire dagli schemi dell’animazione tradizionale.
In questo contesto, la presenza di Scarlett Johansson e Sam Rockwell non è solo un elemento di richiamo, ma parte di un disegno più ampio: portare nell’animazione un livello di interpretazione e carisma tipico del live action. È una strategia che punta a intercettare anche quel pubblico adulto che spesso resta distante dal medium.
Se funzionerà, Ray Gunn potrebbe rappresentare un nuovo standard per i film animati originali in streaming, spingendo ulteriormente Netflix verso un modello produttivo più autoriale e meno legato alle formule classiche. In caso contrario, resterà comunque un esperimento interessante, ma isolato.



