Sono terminate le riprese del reboot di The Exorcist di Mike Flanagan

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Il reboot di The Exorcist diretto da Mike Flanagan ha ufficialmente concluso le riprese. Ad annunciarlo è stato lo stesso regista attraverso i suoi canali social, confermando che la produzione del film è entrata nella fase di post-produzione. La notizia è particolarmente significativa perché segna un passaggio cruciale per uno dei franchise horror più importanti della storia del cinema, chiamato a rilanciarsi dopo la deludente accoglienza riservata a L’Esorcista – Il Credente del 2023.

Flanagan ha condiviso una foto raffigurante una croce viola capovolta accompagnata dal messaggio: “That’s a wrap. What an incredible experience. Forever grateful to this extraordinary cast and crew” (“È finita. Che esperienza incredibile. Sarò per sempre grato a questo straordinario cast e alla troupe.”). Le riprese erano iniziate a marzo e rappresentano il primo capitolo della nuova visione del regista per il celebre franchise. Il film vede nel cast Scarlett Johansson, Chiwetel Ejiofor, Annalise Basso, Benjamin Pajak, Carl Lumbly, Rahul Kohli e numerosi collaboratori abituali di Flanagan, confermando la volontà dell’autore di costruire un progetto profondamente personale.

L’aspetto più interessante della notizia riguarda però il cambio di direzione imposto dalla produzione. Dopo il fallimento critico e commerciale del piano originale che prevedeva una trilogia sequel iniziata con Il Credente, Blumhouse e Universal hanno deciso di azzerare la strategia affidando il franchise a uno dei registi horror più apprezzati degli ultimi anni. Non si tratta semplicemente di un nuovo capitolo, ma di un tentativo di restituire prestigio e identità a un marchio che, dal capolavoro del 1973 in poi, ha faticato a ritrovare una continuità artistica all’altezza della sua leggenda.

Mike Flanagan vuole riportare The Exorcist alle sue radici psicologiche

Chi conosce il cinema di Mike Flanagan sa che il suo approccio all’horror raramente si limita agli spaventi. Da The Haunting of Hill House a Midnight Mass, passando per Doctor Sleep e The Fall of the House of Usher, il regista ha sempre utilizzato il genere per esplorare temi legati alla fede, al dolore, alla perdita e alla fragilità umana. Proprio per questo motivo il suo coinvolgimento in The Exorcist appare particolarmente significativo.

Il film originale di William Friedkin non era soltanto una storia di possessione demoniaca, ma un racconto sulla crisi della fede, sul rapporto tra scienza e religione e sulla paura dell’ignoto. Sono temi che coincidono perfettamente con la sensibilità narrativa di Flanagan e che potrebbero finalmente riportare il franchise verso una dimensione più adulta e inquietante.

Anche il casting sembra andare in questa direzione. La presenza di Scarlett Johansson rappresenta una novità assoluta nell’universo creativo del regista, mentre molti degli altri interpreti provengono dai suoi lavori precedenti, creando una continuità artistica che potrebbe rafforzare l’identità del progetto. In particolare Chiwetel Ejiofor appare come una figura ideale per sostenere il peso drammatico che tradizionalmente accompagna le storie legate a The Exorcist.

Con le riprese ormai concluse, l’attenzione si sposterà presto sul primo teaser trailer, che potrebbe offrire le prime indicazioni sul tono scelto da Flanagan. Dopo anni di sequel controversi e tentativi poco convincenti di espandere il franchise, questo nuovo The Exorcist ha l’opportunità di fare qualcosa di molto più importante: ricordare perché il film originale è ancora oggi considerato uno dei più grandi horror di sempre.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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