The Legend of Zelda raggiunge un importante traguardo nelle riprese dopo 6 mesi di produzione

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Il live-action di The Legend of Zelda compie un passo decisivo: emergono nuovi dettagli su cast, ambientazioni e personaggi, offrendo il primo vero sguardo al progetto targato Sony. Benjamin Evan Ainsworth interpreterà Link, mentre Bo Bragason vestirà i panni della Principessa Zelda, confermando le indiscrezioni circolate già nei mesi scorsi.

Secondo le informazioni diffuse da Screen Rant, le riprese si sono svolte in Nuova Zelanda, in particolare nella regione di Otago, già resa iconica dalla trilogia de Il Signore degli Anelli. La regia è affidata a Wes Ball, mentre tra i personaggi avvistati sul set potrebbe esserci anche Impa, figura chiave della lore della saga, forse interpretata da Dichen Lachman, anche se non ci sono ancora conferme ufficiali.

Il progetto arriva in una fase particolarmente favorevole per gli adattamenti videoludici, ma resta circondato da grande riservatezza. Le riprese principali sono concluse e il film è ora in post-produzione, rendendo probabile l’arrivo di un primo trailer nei prossimi mesi. Con un’uscita fissata al 7 maggio 2027, The Legend of Zelda punta a diventare uno dei titoli più ambiziosi del genere.

Hyrule prende forma: tra fedeltà al mito e ambizione cinematografica

La scelta della Nuova Zelanda non è casuale: il richiamo visivo a Il Signore degli Anelli suggerisce un’impostazione epica e naturalistica per il regno di Hyrule. Questo potrebbe indicare una volontà precisa di avvicinare Zelda a un fantasy “classico”, più radicato e meno stilizzato rispetto ad altri adattamenti recenti.

Sul piano narrativo, la possibile introduzione di Impa apre scenari interessanti. Storicamente legata alla famiglia reale e custode della tradizione, Impa potrebbe fungere da ponte tra il passato e il presente, offrendo un contesto più ampio alla storia di Zelda e Link. La sua presenza suggerisce un adattamento che non si limiterà a una semplice origin story, ma potrebbe attingere a una mitologia più stratificata.

Resta da capire quale arco narrativo verrà scelto: la saga di Zelda non ha una continuity lineare, e ogni gioco presenta variazioni sul mito. Il film potrebbe quindi optare per una sintesi originale, combinando elementi iconici — come la Triforza, Ganon o il destino ciclico degli eroi — in una nuova narrazione pensata per il grande pubblico.

Se riuscirà a bilanciare fedeltà e accessibilità, il live-action di The Legend of Zelda potrebbe rappresentare un punto di svolta definitivo per il rapporto tra cinema e videogiochi.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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