greta gerwig

Durante la registrazione di un podcast per la A24 (la casa di produzione e distribuzione americana) insieme al regista di Moonlight Barry Jenkins, Greta Gerwig ha avuto modo di parlare del suo futuro dopo Lady Bird, il suo esordio dietro la macchina da presa che domenica 4 marzo concorrerà nella categoria Miglior Film agli Oscar 2018.

Quando ho scritto Lady Bird sognavo di poter realizzare un vero set cinematografico a Sacramento e mi piacerebbe girare un totale di quattro film che si svolgono nella mia città natale. Una sorta di quartetto di film su Sacramento.

L’ispirazione è venuta leggendo i quattro romanzi ambientati a Napoli di Elena Ferrante“, ha spiegato la Gerwig. “Trovo che siano fantastici e quindi ho pensato, beh, mi piacerebbe farlo. Lady Bird mostrava solo una parte di Sacramento, ed esistono altri luoghi e angoli della città che vorrei esplorare.

Lady Bird: il trailer del film di Greta Gerwig

Vi ricordiamo che Lady Bird è nelle nostre sale da giovedì 1 marzo. Nel cast Saoirse Ronan, Laurie Metcalf, Tracy LettsLucas Hedges.

Nel film Greta Gerwig si rivela una nuova, audace voce cinematografica con il suo debutto alla regia, facendo emergere sia l’umorismo che il pathos nel legame turbolento tra una madre e la figlia adolescente. Christine “Lady Bird” McPherson (Saoirse Ronan) combatte, ma è esattamente come sua madre: selvaggia, profondamente supponente e determinata (Laurie Metcalf), un’infermiera che lavora instancabilmente per mantenere a galla la sua famiglia dopo che il padre di Lady Bird (Tracy Letts) perde il lavoro. Ambientato a Sacramento, California nel 2002, in un panorama economico americano che cambia rapidamente, Lady Bird è uno sguardo commovente sulle relazioni che ci formano, le credenze che ci definiscono e l’ineguagliabile bellezza di un luogo chiamato casa.

Fonte: Indiewire