Martin Scorsese colpisce ancora e produce una nuova serie TV americana Boardwalk Empire del regista Terence Winter (I Soprano). La Serie tv (che trae ispirazione dal romanzo Boardwalk Empire: The Birth, High Times, and CorruptionofAtlantic City di Nelson Johnson) di cui la prima stagione è composta da 12 episodi  creati per la HBO (dal 19 settembre 2010 in onda negli Stati Uniti) sarà trasmessa in Italia in esclusiva su SkyCinema1 da gennaio.

Il Festival del cinema di Roma ha avuto la straordinaria occasione di presentare l’episodio pilota la cui regia è di Martin Scorsese, che ha inevitabilmente appassionato il pubblico. Boardwalk Empire è ambientata adAtlantic City nel 1920 durante l’entrata in vigore del Proibizionismo (VolsteadAct). Enoch “Nucky” Thompson (Steve Buscemi) politico corrotto, crea un piano per vendere illegalmente l’alcol ad Atlantic City, mettendosi in contatto con i maggiori boss mafiosi di Chicago e New York. Nel frattempo, Jimmy Darmony (Michael Pitt) ex assistente di Nucky, torna a casa dopo aver combattuto la Grande Guerra e inizia a frequentare un poco più che ventenne Al Capone per crearsi una carriera all’interno della malavita.

Sono gli anni dei gangster, della mafia che assume potere politico in una America dove tutti perseguono il “sogno americano” con ogni mezzo a disposizione, soprattutto attraverso la corruzione. Anni cari a Scorsese, al regista Winter, e a tutti gli appassionati di cinema che si sono appassionati a film come Il Padrino, Casinò, Gangsof New York, solo per citarni alcuni.

“Le aspettative erano altissime, ma i produttori sono riusciti a superare ogni  previsione, con una serie che migliora episodio dopo episodio”, ha scritto Variety;  per People è “uno show da non perdere”, USA Today lo ha osannato come “la miglior serie tv della stagione” -
Ottimi anche gli ascolti ottenuti al debutto (oltre 7 milioni di telespettatori), un risultato che ha spinto HBO a decidere di commissionare la produzione della seconda stagione. La serie, costata più di 60millioni di dollari (il solo episodio pilota è costato 18 milioni), si è quindi imposta subito nel panorama televisivo USA come il fenomeno della stagione.

Riguardo alla puntata pilota, la ricostruzione d’epoca di Atlantic City è impressionante, maniacale ai livelli kubrickiani. Scenografie e costumi impeccabili, anche la musica con l’accenno a Enrico Caruso è sorprendente.

Scorsese dirige il pilota affidandosi ai carrelli laterali e al dolly con i quali costruisce lunghi piani sequenza capaci di esaltare scenografia, costumi e comparse.

Nel finale rende omaggio al maestro Coppola attraverso il montaggio parallelo che chiudeva il Padrino, parte seconda.

Un pilota strabiliante che anticipa una serie certamente promettente. Non ci resta che aspettare gennaio.