In serata la kermesse romana ha accolto le sue due prime star, aprendo in via ancora non ufficiale la sesta edizione del Festival Internazionale del film di Roma. Ad aprire i battenti o a presiedere l’aperitivo del Festival, come ha precisato scherzosamente il curatore Mario Sesti, c’erano Penelope Cruz e Sergio Castellitto, protagonisti del primo Duetto in programma nella sezione L’Altro Cinema | Extra.

L’attrice spagnola e l’attore italiano si sono confrontati davanti al pubblico dell’Auditorium regalando alcune anticipazioni sul prossimo film del regista e attore attualmente in lavorazione. Con una piacevole atmosfera hanno parlato della loro esperienza insieme, della loro alchimia e del nuovo lavoro che stanno preparando, ritornando sul grande schermo dopo il successo di Non Ti Muovere. Nel corso dell’incontro si sono poi aggiunti anche l’attore e co-protagonista della Cruz nel nuovo film Venuto Al mondo, Emilie Hirsh e la moglie di Castellitto, nonché autrice degli omonimi libri da cui sono tratti i due film, Margaret Mazzantini. L’incontro si è svolto come di consueto ormai con la visione di alcune clip che riguardano i protagonisti con il successivo commento a caldo che ha permesso agli attori di compiere un tuffo nel passato e svelare piccoli ed interessanti particolari che li vedono coinvolti. Fra i più interessanti c’è senz’altro da ricordare l’aneddoto legato al primo incontro fra Castellitto e la Cruz, avvenuto a Parigi, durante il quale l’attore ha manifestato le sue perplessità all’attrice riguardo al fatto che non sapesse l’italiano. Dal canto suo Penelope rispose con una promessa che gli avrebbe rispedito in cassetta audio quindici giorni dopo il monologo più importante del film in italiano perfetto. Ovviamente così fu e Castellitto si convinse che era l’attrice giusta per interpretare Italia, protagonista di Non ti muovere.

In conclusione l’incontro si è chiuso con due sole domande dal pubblico (per via degli impegni sul set del cast) per poi lasciare i protagonisti nel consueto rituale degli autografi.