Il programma della Quinzaine des Cinéastes 2026, in occasione di Cannes 2026, mostra una scelta netta che esclude completamente il cinema italiano, come è stato valido anche per la Selezione Ufficiale del Concorso del festival principale.
La selezione comprende diciannove lungometraggi e conferma una linea curatoriale indipendente, destinata a suscitare dibattito nei prossimi mesi. Nonostante l’assenza italiana, l’offerta appare ricca e di grande interesse, con opere che promettono di valorizzare la sala del Marriot sulla Croisette, sede della sezione parallela nata dallo spirito del Sessantotto.
Tra i nomi più rilevanti figurano Radu Jude, Sébastien Laudenbach, Lisandro Alonso e il quasi centenario Alain Cavalier, solo per citare alcuni autori di primo piano.
Il programma di Quinzaine des Cinéastes 2026
9 Temples to Heaven di Sompot
Chidgasornpongse
Atonement di Reed Van Dyk
Butterfly Jam di Kantemir Balagov (film
d’apertura)
Carmen, l’oiseau rebelle di Sébastien
Laudenbach
Clarissa di Arie Esiri, Chuko Esiri
Dora di July Jung
L’espèce explosive di Sarah Arnold
Gabin di Maxence Voiseux
I See Buildings Fall Like Lightning di Clio
Barnard
Le journal d’une femme de chambre di Radu
Jude
Lave forventninger | Low
Expectations di Eivind Landsvik
La libertad doble di Lisandro Alonso
Merci d’être venu di Alain Cavalier
La muerte no tiene dueño di Jorge Thielen
Armand
Once Upon a Time in Harlem de
William Greaves, David Greaves
La perra di Dominga Sotomayor
Shana di Lila Pinell
Le vertige di Quentin Dupieux (film di
chiusura)
We Are Aliens di Kohei Kadowaki

