Il Festival di Cannes 2026 segna un ritorno deciso al cinema d’autore, con una selezione che privilegia registi affermati e visioni personali rispetto ai grandi titoli hollywoodiani. Tra i nomi più attesi in concorso figurano Asghar Farhadi, Pedro Almodóvar, Hirokazu Kore-eda, insieme a Paweł Pawlikowski, Ira Sachs, László Nemes e Ryūsuke Hamaguchi.
Dopo un’edizione 2025 caratterizzata dalla forte presenza di produzioni hollywoodiane, tra cui titoli come Mission: Impossible, il festival sembra cambiare rotta, puntando su un cinema internazionale e indipendente. A confermare questa linea è il direttore Thierry Frémaux, che ha sottolineato come la selezione rifletta la vitalità globale del cinema, con oltre 2.500 film candidati provenienti da 141 Paesi.
Tra le opere in concorso spicca The Man I Love di Sachs, unica produzione americana selezionata, un musical fantasy ambientato nella New York degli anni ’80 durante la crisi dell’AIDS e interpretato da Rami Malek.
Una selezione internazionale che ridisegna l’identità del festival
La lineup 2026 evidenzia una forte presenza europea e internazionale, con numerosi film in lingua francese, alcuni dei quali diretti da registi stranieri. Tra questi Parallel Tales di Farhadi, Moulin di Nemes e Sudden di Hamaguchi. Spazio anche a una significativa rappresentanza femminile, con cinque registe in concorso, tra cui Léa Mysius e Charline Bourgeois-Tacquet.
Non mancano però le assenze eccellenti. Il film Paper Tiger di James Gray, con un cast composto da Scarlett Johansson, Adam Driver e Miles Teller, non compare nella selezione ufficiale, nonostante le voci che lo davano tra i favoriti. Frémaux ha lasciato intendere che alcuni titoli potrebbero essere aggiunti nelle prossime settimane, alimentando ulteriormente l’attesa.
Il festival si aprirà il 12 maggio con The Electric Kiss di Pierre Salvadori, mentre la giuria sarà presieduta dal regista sudcoreano Park Chan-wook. Tra gli eventi speciali, saranno assegnate Palme d’Oro onorarie a Barbra Streisand e Peter Jackson.
Con una selezione che sembra voler riaffermare il valore del cinema d’autore su scala globale, Cannes 2026 si prepara a diventare uno degli appuntamenti più identitari degli ultimi anni, puntando su opere capaci di raccontare il presente attraverso linguaggi personali e visioni fortemente riconoscibili.
Film d’apertura
“The Electric Kiss” (“La Venus électrique”), Pierre Salvadori
CONCORSO
- “Minotaur,” Andrey Zvyagintsev
- “El Ser Querido” (“The Beloved”), Rodrigo Sorogoyen
- “The Man I Love,” Ira Sachs
- “Fatherland,” Paweł Pawlikowski
- “Moulin,” Laszlo Nemes
- “Histoire de la nuit” (“Stories of the Night”), Léa Mysius
- “Fjord,” Cristian Mungiu
- “Notre salut,” Emmanuel Marre
- “Gentle Monster,” Marie Kreutzer
- “Nagi Notes,” Koji Fukada
- “Hope,” Na Hong-Jin
- “Sheep in the Box,” Hirokazu Kore-eda
- “Garance,” Jeanne Herry
- “The Unknown,” Arthur Harrari
- “Sudden,” Ryusuke Hamaguchi
- “The Dreamed Adventure,” Valeska Grisebach
- “Coward,” Lukas Dhont
- “La Bola Negra” (“The Black Ball”), Javier Ambrossi and Javier Calvo
- “A Woman’s Life,” Charline Bourgeois-Taquet
- “Parallel Tales,” Asghar Farhadi
- “Bitter Christmas,” Pedro Almodovar
OUT OF COMPETITION
- “Her Private Hell,” Nicolas Winding Refn
- “Diamond,” Andy Garcia
- “Karma,” Guillaume Canet
- “L’Objet Du Delit,” Agnes Jaoui
- “De Gaulle: L’Âge de Fer,” Antonin Baudry
UN CERTAIN REGARD
- “La más dulce,” Laïla Marrakchi
- “Club Kid,” Jordan Firstman
- “Teenage Sex and Death at Camp Miasma,” Jane Schoenbrun
- “Everytime,” Sandra Wollner
- “I’ll Be Gone in June,” Katharina Rivilis
- “Yesterday the Eye Didn’t Sleep,” Rakan Mayasi
- “The Meltdown,” Manuela Martelli
- “Soy Tu Animal Materno” (“I Am Always Your Maternal Animal”), Valentina Maurel
- “Elephants in the Fog,” Abhinash Bikram Shah
- “Benimana,” Marie-Clementine Dusabejambo
- “Le Corset,” Louis Clichy
- “Congo Boy,” Rafiki Fariala
- “All the Lovers in the Night,” Yukiko Sode
SPECIAL SCREENINGS
- “John Lennon: The Last Interview,” Steven Soderbergh
- “Avedon,” Ron Howard
- “Les Survivants du Che,” Christophe Réveille
- “Les Matins Merveilleux,” Avril Besson
MIDNIGHT SCREENINGS
- “Roma Elastica,” Betrand Mandico
- “Full Phil,” Quentin Dupieux
- “Colony,” Yeon Sang-ho
- “Jim Queen,” Nicolas Athane and Marco Nguyen
- “Sanguine,” Marion Le Coroller
CANNES PREMIERE
- “Propeller One-Way Night Coach,” John Travolta
- “The Samurai and the Prisoner,” Kiyoshi Kurosawa
- “Heimsuchung,” Volker Schlöndorff
- “The Game,” Juan Cabral and Santiago Franco
- “The Third Night,” Daniel Auteuil

