Fran Walsh

Frances Rosemary Walsh (detta Fran, o anche Lady Jackson) è una sceneggiatrice/produttrice ultrafamosa, ma prima di approdare al cinema studia un po’ di moda, salvo poi finire in un gruppo punk rock, The Wallsockets. La parentesi musicale si chiude molto presto, lasciando spazio all’università, con la laurea in letteratura inglese, in seguito alla quale Fran comincia a scrivere sceneggiature per la tv.

Poi arriva il 1987 e niente sarà più come prima: Miss Walsh incontra un regista/produttore in erba, tale Peter Jackson, con cui avvia subito una relazione amorosa e professionale. I due non perdono tempo: si sposano lo stesso anno e si mettono seriamente al lavoro, dando vita al loro primo progetto insieme, la black comedy Meet the Feebles (1989), seguita dall’horror zombie-comico Splatters – Gli schizzacervelli. Dopodiché la coppia decide di deviare su un altro genere, ed ecco che prende forma il drammatico Creature del cielo, con una Kate Winslet agli esordi, protagonista di una storia di amicizia dai risvolti tragici (ispirata a fatti di cronaca). Il momentaneo cambiamento di rotta giova al duo artistico/familiare, visto che il film ottiene una bella nomination all’Oscar per la sceneggiatura. Tra una storia e l’altra, Mrs Jackson trova pure il tempo di partorire: il primogenito Billy nel ‘95 e, a ruota, la sorellina Katie nel ’96, che poi è anche l’anno in cui esce Sospesi nel tempo, con cui la Walsh e il marito tornano in territorio simil-horror, ma sempre col tocco leggero che li contraddistingue. Siamo ormai al volgere del nuovo millennio e, poiché nessuno vuole produrre il loro remake di King Kong, i coniugi si buttano nell’impresa titanica ormai passata alla storia: l’adattamento per il grande schermo de Il signore degli anelli, saga fantasy di J.R.R. Tolkien. L’epopea cinematografica della Terra di Mezzo comincia nel 1998, quando viene ufficializzato l’ambizioso progetto: una trilogia, scritta a sei mani con Philippa Boyens, da girarsi ‘back-to-back’ – ovvero tutta d’un fiato –  in un tour de force produttivo nei luoghi più suggestivi della Nuova Zelanda. Il resto è negli annali del cinema, compresi gli Oscar per Il ritorno del re (e la statuetta alla miglior canzone è anche merito di Fran, che ha collaborato col compositore Howard Shore a un paio di brani, fra cui quello vincente). Dopo cotanto successo, l’agognato King Kong non è più un miraggio e nel 2005 i Jackson ridanno vita (insieme alla Boyens) all’adorato scimmione, per poi dedicarsi ad un’opera più intimista, Amabili resti (2009), dal romanzo di Alice Sebold. La pellicola non ottiene il consenso sperato, ma Fran & Peter non si lasciano scoraggiare e si lanciano subito in una nuova – si fa per dire – avventura, il prequel de Il signore degli anelli. Il trittico de Lo Hobbit è inizialmente destinato alla regia di Gullermo Del Toro, ma poi torna nelle mani di Jackson e… che te lo dico a fa’.

In attesa di There and Back Again, terzo ed ultimo capitolo delle gesta di Bilbo & Co., facciamo un salto nella Contea e chiamiamo a raccolta hobbit, nani, elfi e raminghi per cantare in coro: HAPPY BIRTHDAY FRAN!

 
Articolo precedenteWhat Difference Does It Make il trailer
Articolo successivoGuardian of the Galaxy come Iron Man
Giovane, carina e disoccupata (sta a voi trovare l'intruso). E' la prova vivente che conoscere a memoria Dirty Dancing non esclude conoscere a memoria Kill Bill, tutti e due i Volumi. Tanto che sulla vendetta di Tarantino ci ha scritto la tesi (110 e lode). Alla laurea in Scienze della Comunicazione seguono due master in traduzione per il cinema. Lettrice appassionata e spettatrice incallita: toglietele tutto ma non il cinematografo. E le serie tv. Fra le esperienze lavorative, 6 anni da assistente alla regia in fiction e serie per la televisione (avete presente la Guzzantina in Boris?). Sul set ha imparato che seguire gli attori è come fare la babysitter. Ma se le capita fra le mani Ryan Gosling...