FERIE D’AGOSTO

Regia: Paolo Virzì

Anno: 1995

Cast: Ennio Fantastichini, Sabrina Ferilli, Evelina Gori, Raffaella Lebboroni, Vanessa Marini, Laura Morante, Piero Natoli, Silvio Orlando, Rocco Papaleo, Antonella Ponziani, Teresa Saponangelo, Mario Scarpetta, Raffaele Vannoli, Silvio Vannucci

Tempo d’estate e tempo di vacanze. Nella sempre ambita dai turisti, seppur piccola, isola di Ventotene, approdano due tipiche famiglie italiane: una di sinistra, impregnata di ideologismo, moralità, scrupolosità. L’altra di destra, menefreghista e qualunquista. Il Diavolo ci mette la coda. I loro destini finiranno per incrociarsi. E allora le profonde differenze verranno subito a galla e sorgeranno incomprensioni e screzi, ai limiti di un’autentica guerra.

Ferie d’agosto è una piacevole e divertente commedia sui pregi, ma soprattutto, i difetti del nostro Paese. I quali, nelle tanto sospirate ferie estive, diventano ancora più evidenti. Specie se si confrontano e si scontrano con quelli che sono ai loro antipodi.

Senza esagerazioni, si può dire che dietro questa frivola tipica commedia italiana, si cela una benfatta e realistica analisi sociologica di un’Italia che va sbiadendosi. Certo, siamo a circa 16 anni fa – correva l’anno 1995 – ma l’interesse per la politica da parte del popolo italiano è andato sempre più sbiadendosi. Al punto che oggi è difficile trovare in vacanza due famiglie così tipizzate e disposte a litigare per difendere i propri ideali.

Certo, forse proprio gli stereotipi accentuati nei personaggi potrebbero essere considerati una pecca e un’esagerazione. Per qualche benpensante, perfino un’offesa all’italiano medio. Ma sono proprio questi elementi caratterizzanti a rendere la commedia interessante, piacevole e divertente.

Altro elemento non trascurabile visto che ci troviamo negli anni ’90 – decennio in cui si intensificava la proliferazione di commedie volgari e ricche di allusioni sessuali, sulla falsariga del decennio precedente – è il fatto che Ferie d’agosto contenga anche un linguaggio “pulito”. Sono assenti scene di nudo nonché le solite gag su tradimenti o atteggiamenti volgari. Il tutto, nonostante la storia sia ambientata in un contesto estivo; il quale presta, nella maggioranza dei casi, ispirazioni per siffatti elementi.

Malgrado queste accortezze, il film fu anche vietato ai minori di 14 anni. Una scelta a dir poco ridicola per le ragioni di cui sopra.

Un poco più che trentenne Paolo Virzì è al suo secondo film, e in questo lungometraggio l’ideologismo politico si risente ancor di più che nel primo La bella vita, dedico alla classe operaia e alle sue sofferenze sotto forma di commedia tipica italiana. Dopo questo lungometraggio, il regista spoglierà (ove più ove meno) le sue opere cinematografiche dell’allusione politica, ideologica e sociale, per dedicarsi ampiamente alla piccola provincia italiana. Con discreto successo.

Quanto al cast di attori, esso raccoglie un gruppo di interpreti della tipica commedia italiana. I quali calzano a pennello i ruoli cucitigli addosso. Andiamo dal sempre più convincente Silvio Orlando, a un caratterista come Ennio Fantastichini (i due interpretano proprio i due capifamiglia che si fanno la guerra a colpi di dispetti); passando per le due firt lady delle due famiglie, Laura Morante e Sabrina Ferilli; fino a Rocco Papaleo, Piero Natoli e Gigio Alberti, come sempre ottime spalle. Ma anche gli altri attori indossano ottimamente i ruoli attribuitigli.

Una curiosità relativa al film è legata all’anno in cui fu girato: il 1995. L’estate di quell’anno è infatti ricordata per le temperature fredde ed il tempo prevalentemente piovoso; mettendo pertanto a dura prova cast e troupe, soprattutto per la scena del bagno serale.

Ferie d’agosto ha ottenuto il David di Donatello 1996 come miglior film.