La guerra dei mondi

La guerra dei mondi è il film culto di fantascienza del 1953 diretto da Byron Haskin con Gene Barry, Ann Robinson, Les Treyman e Robert Cornthwaine

 
  • Anno: 1953
  • Regia: Byron Haskin
  • Cast: Gene Barry, Ann Robinson, Les Treyman, Robert Cornthwaine

La guerra dei mondiIspirato all’omonimo romanzo di H.G. Wells, la Guerra dei Mondi è un classico del cinema di fantascienza anni ’50, diretto da Byron Haskin. Quando un misterioso meteorite si schianta in una zona di campagna nei pressi di Los Angeles, l’iniziale stupore e curiosità del ritrovamento muta rapidamente in terrore: l’umanità si ritroverà a dover fronteggiare un nemico terribile e spietato, una razza aliena determinata a conquistare la terra.

A differenza del racconto originale da cui è tratto, ambientato alla fine del XIX secolo, la storia si svolge nel 1953. Parlare di questo film  significa inevitabilmente richiamare alla memoria la famosa trasmissione radiofonica che Orson Welles mandò in onda nel 1938 quando, organizzando uno degli scherzi più azzardati e riusciti di sempre, gettò nel panico gran parte della popolazione americana facendo credere che degli extraterrestri fossero sbarcati sulla terra; Le coscienze del popolo americano di quegli anni così critici, funestate dalle tensioni della Guerra Fredda, furono profondamente turbate da un falso allarme così ben congeniato, tanto che ci vollero mesi affinchè le acque si calmassero.

La guerra dei mondi

Quindici anni dopo, l’uscita della pellicola di Haskin fu accompagnata (beneficiata, se vogliamo) da un carico di fortissime suggestioni angosciose, prova lampante che la preoccupazione nei confronti di una possibile invasione ignota non si era affatto sopita. Ad accrescere la curiosità, una massiccia campagna promozionale attirò la gente al cinema, in un periodo in cui il genere fantascientifico stava diffondendosi in ogni campo; giocando abilmente sul senso di colpa religioso, su questioni etiche che coinvolgono il rapporto tra Dio e l’uomo, il film fa apparire l’invasione come una sorta di punizione meritata, un castigo divino che solo di rado cede il passo a possibili cause tipiche di un semplice film di genere.

La guerra dei mondiLa splendida fotografia in La guerra dei mondi, esaltando in maniera quasi esagerata la brillantezza dei colori, caratterizza in modo suggestivo le terribili navicelle aliene,  avvalendosi delle meraviglie di un technicolor protagonista di ogni scena;  numerosissime le idee e le trovate artigianali, che donano alla pellicola un realismo sorprendente, riscontrabile soprattutto nelle forme dei piccoli veicoli guidati dai marziani che, nonostante un design che oggi potrebbe apparire goffo ed ingenuo, sono animati ed orchestrati perfettamente da una regia altamente spettacolarizzante ma allo stesso tempo attenta alle emozioni più intime dei personaggi.

Parlando di difetti riscontrabili in La guerra dei mondi, l’unico appunto che si possa fare ad un classico del genere potrebbe riguardare una certa ingenuità, ma forse è più il caso di parlare di genuinità, tipica dell’epoca in cui venne girato, da un sentimentalismo troppo semplificato per poter essere del tutto digeribile al giorno d’oggi, fino ad una plateale redenzione finale che non incontrerà il gusto di tutti. Una piccola menzione merita il finale di questa storia, da sempre oggetto di discussione, che tuttora non cessa di sollevare dibattiti e confronti tra chi lo definisce geniale, innovativo e non scontato e chi invece lo taccia di vera e propria “buffonata”.

La guerra dei mondi resta quindi una visione irrinunciabile per gli appassionati del genere, una chicca che, sotto molti aspetti, ha brillantemente superato la prova del tempo, meritando, che piaccia o no, lo status di “cult” assoluto.