Lanterns conferma una verità nascosta del DC Universe: il mondo di James Gunn è molto più vecchio di quanto pensassimo

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Quando James Gunn ha lanciato il nuovo DC Universe con Superman, una delle sue scelte più sorprendenti è stata quella di evitare completamente la classica storia delle origini. Clark Kent era già Superman da tre anni, gli esseri metaumani esistevano da secoli e il mondo sembrava funzionare come se gli eroi fossero una realtà consolidata. Una decisione che distingueva immediatamente il DCU dai suoi concorrenti, ma che lasciava aperta una domanda fondamentale: da quanto tempo esistono davvero questi eroi?

La nuova serie HBO Lanterns sembra finalmente pronta a fornire una risposta. E la risposta potrebbe cambiare completamente il modo in cui guardiamo il franchise di James Gunn. Attraverso Hal Jordan, interpretato da Kyle Chandler, la serie suggerisce infatti che il DCU non sia semplicemente un universo appena nato agli occhi degli spettatori, ma un mondo con una storia supereroistica lunga decenni. Una differenza apparentemente sottile che potrebbe avere conseguenze enormi sul futuro della saga.

Più che raccontare l’inizio di un universo condiviso, Gunn sembra voler raccontare una fase avanzata della sua evoluzione. E questa potrebbe essere la caratteristica più innovativa dell’intero progetto.

Hal Jordan dimostra che il DCU non è all’inizio della sua storia

Lanterns 2026
Lanterns – Aaron Pierre e Kyle Chandler nella prima foto della serie – Cortesia di Max

Finora il pubblico aveva intuito che il mondo del DCU fosse già popolato da eroi affermati. In Superman compaiono personaggi come Guy Gardner, Hawkgirl e Mister Terrific, tutti già pienamente operativi e lontani dalle rispettive origin story. Tuttavia mancava un riferimento temporale concreto che permettesse di capire da quanto tempo fossero attivi.

Le immagini e le informazioni diffuse su Lanterns cambiano però la prospettiva. Hal Jordan viene presentato come una figura veterana, un eroe consumato dagli anni di servizio, con capelli ingrigiti e un atteggiamento molto distante dall’idealismo tipico delle sue prime incarnazioni fumettistiche. Non è semplicemente un Green Lantern già in attività: è un Green Lantern arrivato quasi alla fine del proprio percorso.

Alcune sequenze del trailer mostrano persino vecchie registrazioni televisive che sembrano documentare momenti passati della sua carriera. Questo dettaglio suggerisce che Hal sia una figura pubblica da molto tempo e che abbia già vissuto eventi fondamentali della mitologia delle Lanterne Verdi prima ancora dell’inizio della serie.

Se questa interpretazione è corretta, significa che il DCU possiede una cronologia molto più estesa di quanto si fosse immaginato dopo Superman.

James Gunn sta ribaltando la formula che ha reso celebre il Marvel Cinematic Universe

James Gunn 2025
James Gunn partecipa all’evento dedicato ai fan di Superman al Cineworld Leicester Square il 2 luglio 2025 a Londra, Inghilterra. — Foto di fredduval via DepositPhotos.com

Per oltre quindici anni il modello dominante del cinema supereroistico è stato quello costruito dal Marvel Cinematic Universe. Il pubblico ha assistito alla nascita di Iron Man, Captain America, Thor e degli altri protagonisti, seguendo passo dopo passo la formazione dell’universo condiviso.

James Gunn sembra aver scelto una strada opposta.

Invece di raccontare l’inizio delle leggende, il DCU parte da un mondo in cui molte di quelle leggende esistono già. Lo spettatore viene catapultato in una realtà consolidata, dove gli eroi hanno un passato che non sempre viene mostrato e dove alcuni eventi fondamentali potrebbero essere già avvenuti.

È un approccio che ricorda maggiormente la lettura dei fumetti. Quando un lettore apre una nuova serie dedicata a Batman o Superman, non assiste necessariamente alle loro origini. Accetta che il personaggio abbia già una lunga storia alle spalle e scopre gradualmente gli eventi che l’hanno plasmato.

Gunn sembra voler applicare proprio questo principio al cinema e alla televisione, creando un universo che appare immediatamente vissuto e stratificato.

Le conseguenze per Sinestro, i Green Lantern e la Justice League potrebbero essere enormi

Lanterns

Se Hal Jordan è davvero un eroe veterano, allora alcune delle storie più importanti della sua vita potrebbero essersi già svolte.

La presenza annunciata di Sinestro nella serie apre interrogativi particolarmente interessanti. Nei fumetti, il rapporto tra Hal e Sinestro rappresenta uno degli archi narrativi più importanti dell’intera mitologia delle Lanterne Verdi. Se la serie dovesse mostrarli come rivali già consolidati, significherebbe che parte della loro storia comune appartiene al passato del DCU e non al suo presente.

Lo stesso ragionamento si applica a molte altre figure dell’universo DC. Se alcuni eroi sono attivi da anni, allora potrebbero aver già affrontato minacce cosmiche, crisi interplanetarie e battaglie che normalmente avrebbero rappresentato eventi centrali di un universo condiviso.

Questo crea una sfida narrativa affascinante. Quando arriverà il momento di formare la Justice League, il DCU dovrà spiegare perché eroi così esperti non abbiano ancora collaborato stabilmente. Superman, Guy Gardner e gli altri protagonisti sembrano già abituati a operare su scala globale. Per convincerli a unirsi servirà probabilmente una minaccia senza precedenti.

Il vero esperimento del DCU non riguarda Superman ma il tempo

Molti hanno interpretato Superman come il punto di partenza del nuovo universo DC. In realtà, sempre più indizi suggeriscono che il film rappresenti soltanto un nuovo capitolo di una storia già iniziata da tempo.

Lanterns sembra confermare questa impressione. Il DCU non è un mondo che sta nascendo sotto gli occhi degli spettatori, ma un mondo che esiste da anni e che continua a evolversi indipendentemente da ciò che viene mostrato sullo schermo.

È una scelta rischiosa, perché richiede al pubblico di accettare zone d’ombra, eventi mai raccontati e relazioni già sviluppate. Ma è anche una scelta che potrebbe rendere il DCU molto diverso da qualsiasi altro franchise supereroistico contemporaneo.

Se James Gunn riuscirà a mantenere l’equilibrio tra mistero e chiarezza narrativa, il risultato potrebbe essere un universo condiviso più ricco, più maturo e più vicino allo spirito dei fumetti rispetto a qualsiasi adattamento precedente. E Lanterns potrebbe essere la serie che dimostrerà definitivamente se questa scommessa può davvero funzionare.

Redazione
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