È in lavorazione la prima serie Netflix tratta da un’opera di Philip K. Dick, un adattamento di uno dei capolavori più bizzarri dello scrittore di fantascienza. Le storie di Philip K. Dick sono note per la loro densità filosofica e per la totale assenza di convenzioni narrative. Proprio per questo, adattare i suoi libri e portarli sul grande e piccolo schermo non è mai stata un’impresa facile.
Nonostante ciò, registi e produttori si sono ripetutamente cimentati nell’arduo compito di trasporre le sue storie di fantascienza sul piccolo schermo, seppur con importanti modifiche. Mentre alcuni di questi adattamenti hanno faticato a lasciare il segno, altri, come Blade Runner di Ridley Scott, A Scanner Darkly di Richard Linklater e Minority Report di Steven Spielberg, sono diventati classici che hanno definito il genere.
Anche sul piccolo schermo, serie come Electric Dreams e The Man in the High Castle si sono dimostrate interpretazioni avvincenti delle storie di Philip K. Dick. Dopo tutti questi adattamenti, la prossima serie di fantascienza di Netflix, The Future Is Ours, si appresta a offrire un’altra intrigante interpretazione di una storia relativamente poco conosciuta dello stesso autore. Come la maggior parte delle opere di Philip K. Dick, anche questa storia adotta concetti e snodi narrativi bizzarri ma ambiziosi.
The Future Is Ours di Netflix adatta una storia di Philip K. Dick bizzarra ma geniale
The Future Is Ours di Netflix è l’adattamento di “Il mondo creato da Jones” di Philip K. Dick, un classico di culto pubblicato per la prima volta nel 1956. La premessa centrale del romanzo è la capacità precognitiva di un personaggio, che gli permette di vedere esattamente un anno nel futuro. Invece di seguire il tipico cliché del supereroe, la storia ritrae questa capacità come una maledizione.
Il protagonista, Floyd Jones, non ha nulla a che vedere con Destiny degli X-Men. La sua capacità di prevedere il futuro lo rende prigioniero di un futuro deterministico in cui non ha il libero arbitrio per cambiarlo. Oltre alle straordinarie capacità del protagonista, il libro offre anche una brillante satira ambientandosi in un mondo in cui il relativismo di Hoff è imposto con la forza.
Secondo questa legge, affermare una verità assoluta o sostenere una convinzione ferma è letteralmente un crimine d’odio. Questa legge è stata introdotta per garantire la pace tra gli esseri umani ed evitare un’altra guerra ideologica. Nel corso della storia, vengono introdotti anche degli alieni giganti e senza cervello chiamati “Drifter”, che cadono dallo spazio ma si rivelano essere innocui granelli di polline spaziale.
In un’altra sottotrama, il libro si concentra su mutanti geneticamente modificati pronti a colonizzare Venere. Nonostante sia ricco di sviluppi narrativi bizzarri, “Il mondo creato da Jones” riesce a raccontare una storia avvincente sul libero arbitrio, il destino, il potere politico e la lotta dell’umanità contro un futuro apparentemente inevitabile.
Un’analisi più approfondita degli elementi tematici del libro suggerisce anche che esso abbia gettato le basi per opere più famose di Philip K. Dick, come Minority Report e L’uomo nell’alto castello.
L’adattamento di The World Jones Made di Netflix è una delle sue serie di fantascienza più ambiziose.
Similmente ad Apple TV, Netflix in passato ha sperimentato molto con il genere fantascientifico. È in questo periodo che serie come Stranger Things e Dark hanno visto la luce. Tuttavia, col tempo, il servizio di streaming sembra aver iniziato a giocare un po’ troppo sul sicuro con le sue incursioni nel genere fantascientifico. Negli ultimi anni, però, Netflix sembra aver alzato il livello della sua offerta di fantascienza con serie ambiziose come Il problema dei tre corpi, The Eternaut e The Future Is Ours.
The Future Is Ours in particolare si distingue come una delle serie di fantascienza più ambiziose di Netflix perché tenta di modernizzare l’ambientazione e la storia di The World Jones Made di Philip K. Dick. Creata da Mateo Gil e sviluppata in collaborazione con gli eredi di Dick, la serie è ambientata sullo sfondo di un massiccio collasso ecologico e di una grave crisi climatica, anziché nel contesto post-apocalittico post-nucleare del libro.
Oltre a cambiare alcuni nomi e ruoli dei personaggi, la prossima serie fantascientifica di Netflix abbandonerà anche la bizzarra trama aliena del romanzo originale.
Considerato che il fascino principale delle storie di fantascienza di Philip K. Dick risiede spesso nella loro stranezza e nel loro fascino, la serie Netflix si assume un rischio enorme diluendo alcuni degli aspetti più stravaganti del romanzo.
Tuttavia, se la prossima serie di Philip K. Dick su Netflix dovesse comunque avere successo, potrebbe dimostrare che le idee fantascientifiche più avvincenti dell’autore non si basano esclusivamente sulla loro eccentricità e possono avere una risonanza altrettanto forte attraverso un approccio più concreto e moderno.

